Settimio

scritto da berry
Scritto 29 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Testo: Settimio
di berry


Nato prematuro, al settimo mese di gravidanza, aveva subito dimostrato di voler recuperare in fretta sui suoi coetanei; nella culla si agitava con frenesia richiamando l’attenzione di tutti e delle infermiere in particolare che se lo contendevano tanto era grazioso.

Il suo recupero fu infatti prodigioso, dopo poche settimane era indistinguibile dagli altri neonati, ma la vita non è solo un fatto fisico ed infatti la sua rincorsa partì con gli anni in altri campi: dallo sport, alla cultura, insomma era sempre un passo indietro.

Per quanto facesse, gli altri avevano frequentato il corso di computer prima di lui, avevano imparato a nuotare prima di lui, avevano ottenuto un buon posto di lavoro prima di lui.
In un campo solo primeggiava: con le donne. Era sempre attorniato dal gentil sesso, giovani, meno giovani, belle, meno belle: sempre femmine; forse era il ricordo di come si fosse trovato bene tra loro quand’era ancora in fasce.

Ora ha 85 anni, anche all’appuntamento con l’aldilà era in ritardo: tutti i suoi amici erano già trapassati, anche le sue due mogli precedenti l’avevano abbandonato molto tempo fa.
Questo stava pensando in quelle ore insonni, immobile, con gli occhi fissi al soffitto, coricato a fianco, mano nella mano, della sua attuale compagna, Rachele, che invece dormiva già da un po’.

Certo ora di cose ne avrebbe potute insegnare molte perché tutto si può dire di lui tranne che fosse stato pigro; è vero che era sempre in ritardo, ma ogni volta che raggiungeva un traguardo se ne poneva subito uno di nuovo; così era passato dal diploma conseguito, mentre già lavorava, alla prima laurea ottenuta a 40 anni per finire con la sua dodicesima in “Tecnologia Informatica applicata alla Videoscrittura” ottenuta solo due mesi fa.

Poi pensava alle donne: quante ne aveva avute! Eppure le ricordava tutte, una per una. Quando nel suo viaggio nella memoria arrivò alle sue due mogli Morena e Venusia non poté fare altro che piangere e girare le spalle a Rachele per non svegliarla e preoccuparla, ma le strinse più forte la mano come a rafforzare il loro vincolo.

Alla fine della nottata pensò ai nipotini: Dino, Claudio, Gianfranco, Roberto ed Emiliano tutti ragazzi pieni di vita come lo era stato lui alla loro età; pensò al miracolo della vita e proprio mentre pensava ciò vide una luce intensa, calda ed invitante scendere verso di lui.
Tese la mano per toccarla e sentì subito il suo corpo più leggero; prima di andarsene si voltò, baciò Rachele e le accarezzò i capelli argentati, poi con il sorriso si abbandonò.

Pochi giorni dopo, l’astronomo Lorenzo dell’osservatorio di Trieste mentre scrutava la costellazione del Toro poté assistere ad un fenomeno rarissimo: l’esplosione di una stella e la sua divisione in due masse distinte. Il nuovo sistema gemello si inseriva in una formazione di altre cinque e pertanto Lorenzo lo batezzò Settimio anche perché per una strana coincidenza era il 07-07-2777.



Settimio testo di berry
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