Seduta sulle mie gambe
mi sorridi e mi tiri la barba.
Ti piace tirarla
come a me piace portarla.
Tiri e tiri sempre più forte,
tiri giù fin quasi a strapparmela,
tiri giù fino a quando non emetto il verso
che ti fa ridere tanto.
Quanto ti voglio bene piccola mia!
Appena un anno fa pregavo perché tu
non nascessi.
Perdonami piccolina.
Ero stupido,
ero pavido.
Avevo paura ed ero confuso.
Sembrava non dovesse mai più
sorgere il sole,
sembrava che tutto
dovesse essere risucchiato
da un baratro di affanni e dolore.
Mi sbagliavo piccola mia.
Non sai che vergogna ho provato
quando ti ho vista la prima volta.
Sei nata piccina mia.
Hai vinto tu.
Hai vinto sulla natura,
hai preso tutto il dubbio e lo sconforto
nelle tue manine,
che tanto ti fanno divertire,
e l’hai gettato via.
Cresci piccola mia,
cresci presto, ti prego.
Dammi la possibilità
di riparare.
Ho votato la mia vita alla scienza,
a volte dimentico
che esistono anche i sentimenti puri.
Fammene ammenda tesorino mio.
Ti prendo sotto le ascelle
e ti sollevo sopra la mia testa.
Ci guardiamo fissi
occhio nell’occhio
e poi ridiamo.
Ti servirò piccola mia,
puoi starne certa.
Se tu vuoi ti insegnerò.
Ti insegnerò a vivere col sorriso sulle labbra,
perché ridere è meno faticoso
che piangere.
Ti insegnerò a studiare e a porti domande,
perché se Dio veramente esiste e ci ama,
non ci vuole col capo chino,
non ci vuole ignoranti e ossequiosi.
Ci vuole dubbiosi,
perché solo se avrai mille dubbi,
un giorno arriverai all’illuminazione.
Ti insegnerò ad amare e odiare,
affinché tu riesca
a discernere cosa è bene e
cosa è male.
Potrai sentirti umana.
Capirai che un’ idea buona
può spingerti a fare cose impossibili,
può valere mille manicomi
o anche una tomba.
Ti insegnerò a sentirti cittadina del mondo,
a rispettare chi ti sembra diverso,
ad immergerti in altre culture
ed altre lingue
ed altre usanze.
Chi si mantiene puro
per tutto la vita
è un povero fesso
e tutto quello che farà
rimarrà solo fine a se stesso.
Ti insegnerò che la vita in fondo è bella,
ma qualche volta va presa di petto,
qualche volta bisogna osare e giocare d’azzardo,
mettere in discussione tutto
e vincere ad ogni costo.
Ti insegnerò a combattere,
perché qui nessuno ti regala niente.
Dovrai sempre mettercela tutta,
onorare ogni cosa che farai fino in fondo.
Vincerai onestamente,
ma continuerai ad essere umile.
Potrai anche perdere,
ma non sarà mai una tragedia.
Ti insegnerò a bere e fumare,
ad amare la musica jazz,
perché potranno venire momenti nei quali
quelle saranno le uniche cose
che ti resteranno da fare.
Ma adesso continua a ridere piccola mia,
continua a regalarmi gioia,
non fermarti,
mio piccolo fiore.
Se vuoi tira,
tira la mia barba quanto vuoi,
non preoccuparti:
con te non provo dolore.
TI INSEGERO' testo di ciommo82