Contenuti per adulti
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Cadono gocce di malinconia
dalle nuvole già stanche
di un autunno freddo
come il ghiaccio,
come l’anima di chi,
nell’aspettare
di poter dedicare poesie sentimentali
ad un diamante da chiamare Amore,
si chiude in se stesso.
Cadono forte
e sono simili alle lacrime
versate dai bravi uomini,
quelli che ci mettono
sempre il cuore
ma poi,
devono accettare
che non è servito,
che non è bastato,
che ‘sto mondo
non vuole essere
un loro fedele amico.
Cadono schegge di delusione
da un cielo colmo di incertezze,
sembrano quegli istanti tristi
in cui chi si sente in bilico
si rifugia in Io e Anna di Cremonini
per sentirsi un po’ meno solo,
per credere che
ricominciare di nuovo
non è un passo falso,
ma semplicemente
un punto di partenza
verso qualcosa di più bello.
Cadono, cadono,
guarda come cadono giù,
crollano senza pietà,
come il tempo che pare
non avere empatia
per chi vorrebbe fermarlo,
per chi avrebbe bisogno
di mettere in pausa
il proprio viaggio,
cadono, e cadranno ancora
per un altro interminabile secondo,
sulle guance dei sensibili,
questi insistenti segni di fragilità
che non lasciano scampo.
Come si fa a vivere sereni
quando si ha il desiderio
di amare alla follia
ma forse
si è nati
nell’epoca sbagliata
per farlo senza paura?