Non piu' antiche rose,
non piu' fiori di mandorlo.
Ora solo fuoco e sangue.
Non piu' nuvole di miele.
Non piu' la luna affogata nel latte.
Ora solo bombe e fucili.
Credevamo nostro, il territorio.
Credevamo nostro, il villaggio.
Ora solo nere macerie.
Il nulla , comanda sulla fragile Vita.
Ora solo lacrime .
Lacrime e desolazione.
Desolazione e solitudine.
Solitudine e freddo...
...Ma piano piano torneremo
e ricostruiremo il nostro villaggio,
ricostruiremo il nostro territorio.
Torneremo,
e pianteremo ancora, piante di ulivo.
Torneranno ancora
le foglie di ulivo.
Massimo Bena