The Scar & the Mirror

scritto da Zaffiro
Scritto 5 giorni fa • Pubblicato 6 ore fa • Revisionato 6 ore fa
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Autore del testo Zaffiro

Testo: The Scar & the Mirror
di Zaffiro

Ogni mattina
la cicatrice aspettava lo specchio.
Non gli chiedeva
se fosse ancora bella.
Gli chiedeva
se ricordasse.

Lo specchio restituiva un volto,
mai la storia.
La cicatrice invece
non dimenticava niente.
Restava lì,
sulla pelle,
come una frase
interrotta a metà.

“Tu cambi ogni giorno.”

Lo specchio tacque.

“Io no.”

Passarono gli anni.
Il volto perse contorni,
la pelle raccolse stagioni,
i capelli cambiarono colore.
La cicatrice rimase.

Una sera
lo specchio cadde.
Non andò in frantumi.
Una crepa soltanto
attraversò il volto.

La cicatrice la guardò.
Per la prima volta
si riconobbero.
Una sulla pelle.
L’altra nel vetro.
Al mattino
l’uomo entrò in bagno.

Si guardò.
La cicatrice era sparita.
Passò un dito sulla pelle.
Niente.
Guardò lo specchio.

La cicatrice era ancora lì.
Più lunga.
Più scura.
E attraversava
un volto diverso dal suo.

L’uomo fece un passo indietro.
Il volto nello specchio
rimase fermo.
Poi sorrise.
Lui no.
Si allontanò dal bagno
e chiuse la porta.

Quella notte dormì male.
Al mattino
trovò la porta ancora chiusa.
La aprì.
Lo specchio era intatto.
La crepa era scomparsa.

Anche il volto
era tornato normale.
Soltanto la cicatrice
non era più nel vetro.
Era comparsa
sulla porta del bagno.

Dall’interno.
Fresca.
E sotto, graffiata lentamente nel legno,
c’era una frase:

“Adesso tocca a te guardare.”

L’uomo rimase immobile.
Dietro di lui
lo specchio si appannò.
Una mano comparve sulla superficie.
Dall’altra parte.

E cominciò lentamente
a bussare.

The Scar & the Mirror testo di Zaffiro
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