Il musicista
Sotto gli elevati rami,
Gravidi dei primi germogli,
Si avvolgono raggi tenui di sole,
D’imminente primavera,
Odorano di brina ancora,
Mentre distante l’eruzione avvincente,
Della dominatrice Vulcano,
Ti contempla e tuona.
Tu celestiale compositore,
Di melodie riverite alla natura,
Come elfo dello scenario,
A me dinanzi,
Manifesti la tua arte,
E la tua incantevole magia.
Con le tue mani ceree e acuminate,
Sul bianco e nero dei tasti,
Carezzevole maestro ammaliante,
Rendi omaggio alla felicità
e dirigi i sogni,
Mentre l’astro ormai pallido,
Ti bacia teneramente la chioma,
E sembra che i suoi sprazzi,
Oscillino ai tuoi ritmi,
Come la brezza che ti scompiglia,
Anche lui vuol danzare,
Finché non spira all'occidente.
Poi come d’incanto,
I tuoi occhi sui miei,
E mentre il giorno finisce,
Inghiottito dalla sera,
Pare ancora che intorno a noi,
Risuonino le tu note,
Mentre bellissimo, ti alzi,
E chinandoti sull'erba,
Tu, mi baci.
ANGELA MORI
IL MUSICISTA testo di ANGELIKA