L'amor che non è mio

scritto da Cricus
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Cricus
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Salve, questo è il primo scritto che pubblico. è una poesia a forma di ballata, con varie influenze, un po' pretenziosa, almeno per me, ma spero che sia uscita bene. Altra nota usufruisco di alcune licenze poetiche, date dalla metrica, endecasillaba.
- Nota dell'autore Cricus

Testo: L'amor che non è mio
di Cricus

Porgimi la forcella mia dama,
che questo giorno è dell’anello,
“voi non par felice di riceverlo,
“il vostro bel viso, né che n’ama?”

Io che do a veder ahimè questo,
voi però non fate parol alcuna.
A drappeggiar però fate presto,
che pronta devo, esser all’una.

Per un si caldo amor che m’ha dato,
la gioia mia per lui è nessuna,
si è stato gentil da ogni lato,
però la noia sal, da una cruna.

Evvero amar bisogno ognuna,
né suvvia per lato estetico,
per me si, è altresì antitetico,
n’è per ognun, che l’alma mia ama.

Ch’è come il passar d’una lama,
che penetra ogni si lauto gesto,
ed io che non né capisco il nesso,
ed io che lascio penetrar la lama.

Padre a me non obbligar vi prego,
“Figlia con lui abbiamo un debito.”
esto suo amor rende il cuor egro,
“Pensa ad esto tuo padre decrepito.”

Capite! Non mi porgete ad esso!
La mi vita voglio per me soltanto,
sennò mi getterò proprio nell’Arno,
sebbene tant’è che egli mi ama,

Ma è come il passar d’una lama,
che penetra ogni si lauto gesto,
ed io che non né capisco il nesso,
ed io che lascio penetrar la lama.

Madre mia com’è che debbo fare,
egli rende il mio pensar languido,
“Figlia mia non ti rammaricare,
“io so che il cuor tuo è si pavido,”

Io non son come l’uomo, sempre rabido,
vivo in si preda della paura,
con questa responsabilità scura,
pensate voi sia debole d’alma?

Ma è come il passar d’una lama,
che penetra ogni si lauto gesto,
ed io che non né capisco il nesso,
ed io che lascio penetrar la lama.

Adesso lascio ogni mio battito,
lascio questa forma mia carnale,
egoista so d’esser in quest’attimo,
padre, madre, so che non è banale,

lascio voi, con questo maestrale,
che porta via ogni mio brivido,
che porta me e la mia libido,
e ora si, che passa la mia lama.

ora sento il passar d’una lama,
che penetra ogni si lauto gesto,
ed ora si, ne capisco il nesso,
ed io che lascio penetrar la lama!
L'amor che non è mio testo di Cricus
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