Le sette la sveglia suona, un'attimo d' esitazione, e giù dal letto. Sette e cinque faccio una doccia, lavo i denti. Sette e trenta mi vesto, il letto ancora sfatto, l'osservo quel letto vuoto, ripiego le lenzuola le sistemo, ormai sono le otto. Di corsa prendo la giacca di pelle, otto e cinque giù per le scale sempre di corsa. Otto e dieci, sono fuori di casa, solo come a ogni ora, continuo la giornata, e il tempo che vola veloce lui solo a farmi compagnia.
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