Quasi una settimana che non ti sento, una lunga settimana che non vuol passare. Sapere che ciò che sento non lo dovrei provare, perchè mi arreca solo sofferenza. Cosa voglio di te? In fondo per me sei solo un ragazzo che è passato come tanti... Forse di te voglio solo l'affetto che mi faceva sentire importante, o forse, perggio ancora, voglio solo infrangere stupide regole che mi sono data.
Mi chiedo cosa mi leghi a te... Forse quel tuo dolce sguardo, che sentivo che mi scrutava l'anima, o forse il poetare che facevi scaturire nel mio cuore?
Ho tanta sete d'affetto, di baci, di sentirmi importante, ed egoisticamente ho preso tutto questo da te, non accorgendomi che assieme ai miei baci, ti davo anche un po' del mio cuore.
Stupida romantica che sono! Come ho potuto lasciarmi trascinare ancora e ancora in stupidi pensieri che sanno di amore?! E sento il vuoto che toglie il respiro, e mi irtrovo a piangere mentre studio, mentre stringo a me il mio cuscino.
Scarico la rabbia giocando a pallavolo, e mi rendo conto che la rabbia che provo è indirizzata a me, al mio essere fragile ed insicura.
Mi sento Donna, ma ora debole, mi sento sempre Donna capace, e sicura, ma ora no, mi sento, stupidamente sola.
Cosa ti hol lasciato? Nulla? Ti prego ancora una volta voglio assaporare le tue labbra, stringimi ancora a te...
Immagino il giorno in cui scenderai dal treno ed io ti correrò in contro, ma poi tutto tace attorno a me, mi risveglio sola nel mio letto, fioca la luce che entra dalla finestra, luce artificiale. E stringo a me il mio peluche preferito, cercando da lui quel calore che mi manca.
Gioco con i miei sentimenti e con quelli altrui, consapevole del dolore che arreco, ma la "me ferita" grida vendetta, e mi ritrovo a rifare agli altri quello che a me è stato fatto.
Mi guardo allo specchio, e nei miei occhi lucidi e gonfi per le lacrime, non vedo nulla, il non senso.
Ancora una volta Cupido infrange il mio cuore, ancora una volta mi taglia le ali.
Ripeto a me stessa che sapevo che non avrei potuto sperare di più di quello che in poco ho ricevuto, ma la mia gelosia di Donna si fa viva e cresce... Cresce la voglia di appartenerti, di sentirti mio... Avida dei tuoi baci, delle tue carezze.
Amore, amore, quanto ti odio, eppure non posso far a meno di te... Sentimento crudele...
"amor ch'a nullo ho amato amar perdona... mi prese di costui piacer sì forte, che come vedi, ancor non m'abbandona"
Rifletto tra me e me testo di Tristemente me