Amarcord

scritto da Carlo Marconcini
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Carlo Marconcini
Ca
Autore del testo Carlo Marconcini
Immagine di Carlo Marconcini
Ca
Amarcord
- Nota dell'autore Carlo Marconcini

Testo: Amarcord
di Carlo Marconcini

Celeste
guardava le stelle.
Lo trovammo
era inverno
per terra sdraiato,
sembrava non respirare.
Mi avvicinai
ma la mano di Marco
mi avvertì
un attimo prima
che il pugno partisse.
Non era cattivo
Celeste.
Era solo,
si consolava con il vino
e i demoni
nella sua testa
non lo lasciavano stare.

Di quella sera
non mi sopravvive
nessuno.
Celeste da tempo
ha smesso di visitare
le case di cura.
Marco,
il mio unico amico,
mi lasciò
qualche anno più tardi,
una mattina d'agosto.
Non riuscì
a superare il trapianto.
Aveva ventisei anni.
Di lui mi è rimasta
una giacca.
E' nel mio guardaroba,
qualche volta
ancora la indosso.
Amarcord testo di Carlo Marconcini
0