Alla gente non piacciono i depressi,
coloro che, abbattuti del tutto,
arrancano solitari.
La gente non sopporta gli esaltati,
quelli che, appagati del nulla,
sorridono tra la folla.
La gente non sa mai cosa vuole davvero,
ma continua sempre a pretenderlo,
forse, ci vogliono spenti,
come una tv a tarda notte,
esattamente, uguali a loro.
L'uomo odia l'uomo.
Me lo ha detto un tizio,
subito dopo avermi derubato.
Non tutti possono permettersi un sorriso, perciò,
la gente nel treno sembra tanto imbronciata.
Una persona muore di fame o di freddo,
mai di solitudine.
Me l'ho ha detto mio padre,
subito dopo avermi cacciato di casa.
Alla fine aveva ragione, infatti,
quella corda ha retto a sufficienza per uccidere i morsi della fame e gli artigli del freddo, poi si è subito spezzata,
incapace di affrontare la mia angoscia,
che si aggira ancora oggi,
come uno spettro,
oltre i fastidiosi lamenti di quella prigione, fatta di carne e follia.
Carne e follia testo di SpietataFollia