La lettrice di sogni ascolta senza parlare, sbatte le palpebre con quelle gemme antiche come fossero lo specchio del mondo.
Tacita e quieta, all’interno del nero abito, gesticola in aria come se l’etere fosse la sua tela invisibile e le sue dita tanti piccoli pennelli che si muovono all’unisono.
Ascolta le reminescenze oniriche altrui intarsiando storie con esse, ricamando, parola per parola, la trama stessa della vita.
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