Estasi d’agosto

scritto da MatGan
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Testo: Estasi d’agosto
di MatGan

Nuda, sotto le mie mani rigide e sicure.

Calda, nell’abbagliante luce delle mattine di agosto.

Una perla di sudore si stacca dalla mia fronte, solca l’incavo degli occhi e si perde nella barba già umida.

Ansimo

Scaccio i pensieri, non è il momento di cedere.

Piano, piano.

Una sporgenza impercettibile nella roccia verticale. I’addento con un piede per ritrovare un precario equilibro.

Agguanto una tacca spigolosa con la mano destra, ruvida come solo la montagna e la vita sanno essere.

Respiro

Il moschettone, guardiano della fine e della vittoria, mi osserva più in alto.

A portata di mano.

Sotto di me il vuoto.

Nella mia testa

il vuoto.

Fremo. Stringo i denti, contratto e tremante contro la gravità.

Assicuro la corda.

Respiro

Estasi d’agosto testo di MatGan
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