Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Non è amore, il mio, ma un’urgenza del sangue,
un’ostinata preghiera che sorge dalle viscere
per farsi luce, carne, e infine tuo respiro.
Sei l’approdo necessario nel naufragio dei giorni,
il ricamo di grazia che ricuce, uno a uno,
tutti gli strappi della mia anima inquieta.
Ti amo con la forza atavica delle radici
e con la fragilità di un petalo che trema al vento,
perché in te ho trovato l’unico specchio
in cui la mia immagine non mi fa più paura.
Sei l’anelito che non si placa, la sete che non sazia,
l’incendio dolce che mi divora e, mentre mi consuma,
mi restituisce al mondo più vivo, più vero, più uomo.
Se guardo i tuoi occhi, io vedo il mio destino,
una mappa d'oro scritta nel silenzio dei secoli.
Non v’è sillaba, in nessuna lingua conosciuta,
che possa contenere l’immensità di questo volerti,
questo bisogno viscerale di appartenerti,
come il mare appartiene all’abisso e la luce al mattino.
Sei la mia felicità indissolubile, il mio pianto di gioia,
l’unico motivo per cui ha senso sfidare l’eterno.
Finché avrò respiro, sarò la tua ombra e il tuo sole,
perché la mia vita, senza la tua,
è solo un deserto che aspetta la pioggia.