CONFITEUR

scritto da Nulla
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Ipotesi romanzata di una confessione segreta, che potrebbe riguardare Yara, e ricordo del nome di un sacerdote che purtroppo non c'è più.
- Nota dell'autore Nulla

Testo: CONFITEUR
di Nulla

Don Guglielmo Alessio, parroco di Seriate al Piano, paese vicino a Bergamo, era sempre stato un uomo cordiale, brillante, arguto, allegro, sempre pronto alla battuta come alla parola buona.

Ma, da quando, dopo mesi di ricerche vergognosamente inconcludenti, era stato ritrovato il corpo di Yalina, la fanciulla tredicenne scomparsa tre mesi prima, aveva perso tutto il suo smalto, era diventato cupo, triste, silenzioso.
Qualcuno sollevò l'ipotesi che custodisse un terribile segreto raccolto nel confessionale, ma i più pensavano che semplicemente la terribile tragedia lo avesse particolarmente colpito.

Erano trascorsi più di tre anni, quella vivida mattina. Attonita e commossa, tutta Seriate al Piano si era riversata in piazza della chiesa appena si era diffusa la tragica notizia che il parroco era stato ritrovato pugnalato nel letto.
Fra coloro che facevano mille congetture, c'erano anche i genitori di tre ragazzi convocati nella locale caserma.

Il maresciallo stava loro dicendo:

"Questa mattina il sacrestano ci ha portato questa busta sigillata. Aveva ricevuto dal Parroco l'incarico, nel caso fosse rimasto ucciso.
In essa, a firma di Don Guglielmo, sta scritto: - Nel caso venissi ucciso, indagate su queste persone.-
Ci sono i nominativi: i vostri." Pallido e tremante un giovane si rivolse agli amici al fianco:

"ve lo avevo ripetuto mille volte che non poteva violare il segreto confessionale, che dietro la minaccia di rivelare entro sette giorni i nostri nomi se non avessimo confessato, c'era qualche inganno. e voi ci siete cascati. Non poteva rivelare ciò che sapeva di Yalina, ma poteva dare indicazioni su chi poteva aver ucciso lui ... "
"Ma tu sei proprio scemo! - Lo interruppe l'altro giovane, che poi rivolto al maresciallo aggiunse:
"Metta a verbale: non ho la minima idea su quanto stia vaneggiando questa persona" Il primo lo interruppe a sua volta:
"Sarei io che vaneggio, mentre tu eri nel pieno delle facoltà mentali quando sei andato a confessarti proprio dal prete del paese"

Un terzo giovane, che fino a quel momento era stato a testa bassa, a quel punto intervenne:
"Confesso di essere corresponsabile dell'omicidio di Yalina, e del successivo omicidio di Don Guglielmo. Consiglio anche ai miei due amici di fare altrettanto.
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