La vita dagli occhi della speranza
- Nota dell'autore Niciolino
Testo: Speranza di Niciolino
Perì nell’inganno, morì nel danno. Si abbandonó nel turbine delle emozioni che non poteva più controllare.
Imparó a raccogliere il sole e usarlo quando tentavano di spegnere i suoi sogni, i suoi sorrisi.
Ma non bastó.
Perì nell’inganno, morì nel danno perché dimenticó come usarlo. L’esser suo ormai obliava ogni speranza di raggio che restava.
Fu spazio al buio, alle paure, ai tremori che tanto riuscì a sconfinare, eludere.
Un tremore alle mani e uno al cuore questo il rumore che si sentiva nell’aria, questo e nient’altro. Assoluto stridio di niente. Un’opaca calma. Solo uno sconfinato senso di abbandono che fa da preludio a quello che è la vita.
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