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Percepisco il quasi come mancanza
visione astratta di una conclusione irraggiungibile
Ho quasi fatto, sono pronto, mi allaccio le scarpe
Inciampo sul pericolo di ricadere nel vuoto
Sono quasi alla fine, la mia armatura è perfetta
Non ho più paura di combattere il mostro finale
Ma perdo di nuovo, che cazzo!
Sono un fallito, ce l'avevo quasi fatta
Ho fatto un sogno, sono quasi riuscito a dirti quello che penso
senza mangiarmi le parole, senza nascondere il mio cuore fragile
Le stanze non avevano pareti e camminavamo su mattonelle di colori diversi
Ci siamo quasi scontrati, un bacio è relativo come lo spazio tempo
Sento l'equilibrio, su un filo teso, fortemente
Non è facile aggrapparsi alle insicurezze
Quasi non mi riconosco, non mi osservo
Ballo davanti lo specchio una canzone che mi sfianca
Rido da solo davanti ad uno schermo che non ascolta
non risponde alle provocazioni, è quasi scarico
Mi attacco alla presa con l'unica pretesa di finire il giorno
in balia di occasionalità frantumate e aria consumata
Siamo quasi alla mezzanotte ma la mattina mi fa paura
non voglio vivere un altro giorno chiedendomi quando è il giusto momento
Il tempo è quasi finito
ma in casa non ho più un orologio
Confondo i miei sbagli tra mille passi avanti
Torno indietro, quasi dimenticavo
Ho calciato forte un pallone di carta
Ci avevo scritto due righe, ma l'ho accartocciato
'Se mi abbracci sono quasi arrivato'
Senza quasi, sono sicuro, lo avevo cancellato