Città

scritto da Davide
Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Autore del testo Davide

Testo: Città
di Davide


Nell’aria grigia e ferma, come usata
Tutto è stato ed ancora sarà tanto
Assordando pur l’anima svogliata
Con la sua cupa musica, d’incanto.

Un suono continuo e fedele ispira
Le vite come impronte digitali,
Lasciate sullo scanner della storia,
Lette dalla luce degli immortali.

La luce strattonata si diffonde,
Tra una vetrina ed il suo manifesto,
Già lontana dal cielo e le sue onde,
Sempre più altero, ma distante e mesto.

Ciascuno nella libertà isolato,
Nell’apnea di un vuoto virginale,
Si specchia nel vero significato
Che convince a rimanere mai uguale.

Natura non arrivò a differenze
Cui l’uomo sociale e veloce è giunto
Con la fantasia di poche certezze
E l’accondiscendenza dell’incanto.

Poi la nebbia, la fredda suggestione.
Come piccole mani per un bimbo
Dietro la sua fiabesca protezione
Fa sognare un impossibile limbo,

Apre gli orizzonti, avvicina il cielo,
Stop alla libertà, immaginazione.
Il riposo concesso dal suo velo,
Gonfia l’iride stretta dall’azione.

Viene da sorridere, di pazzia, d’estasi e d’amore,
per la Vita, che non è solo un’esistenza migliore.
Città testo di Davide
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