Panico

scritto da Ninfea Nubilosa
Scritto Ieri • Pubblicato 15 ore fa • Revisionato 15 ore fa
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Autore del testo Ninfea Nubilosa

Testo: Panico
di Ninfea Nubilosa

L'apparenza soverchia la sostanza, mentre la velocita' divora il tempo. 
Io rimango qui, immobile, prigioniera di un istante che si rifiuta di distendersi. 
Qualcosa irrompe dentro di me; oltre il corpo, oltre la carne stessa del pensiero. 
La gola si contrae all'improvviso, come se una mano d'ombra mi stringesse 
lentamente alla trachea. 
Il respiro diventa un peso insopportabile, soffocando ogni parvenza di controllo, 
mentre il cuore accelera, ostinato, il riflesso di un martello sospeso
che non giunge mai a colpire. 

Poi sopraggiunge il ronzio. 
Incessante, lacerante, scava nel mio essere, 
perfora l'udito annientando il mondo circostante. 
Non resta che quel suono, un clamore tirannico 
che sommerge ogni altra percezione, 
come se stessi sprofondando in un abisso liquido senza fondo. 

Il panico esplode nella mente. 
Basta una scintilla perche' la carta arda in un istante; il pensiero si fa cenere,
e rimane soltanto il morso vivo del fuoco. 
In quella fiamma il senso si dissolve e tutto precipita in un vuoto nero che inghiotte cio'
che resta dell'identita'. 

Il respiro si trasforma in una lama, affilata e inflessibile, 
che incide il petto a ogni inspirazione. 
E' come se fossi sospesa nello spazio immoto, dove nulla avanza. 
Il suolo sotto di me comincia a vacillare, a tremare
come se ogi certezza stesse per crollare, come se fossi nel putno 
di precipitare nel nulla. 

Panico testo di Ninfea Nubilosa
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