UN PAESE………PARABOLICO!!!
Da oltre cinque anni abito in un paese parabolico. No non siamo in curva, semplicemente per vedere un qualche programma televisivo dobbiamo installare un impianto satellitare con decoder, parabola …….. e spese aggiuntive. Eppure paghiamo il canone, sigh! E non vediamo nulla!
Personalmente ho scritto all’ ex sindaco e ai giornali locali, le persone di tutte le età chiedono udienza ai vari sindaci e assessori, la risposta? Una sola, e sempre quella …..”avete ragione, il vostro sfogo è giustificato, faremo appena possibile, ecc…”
La storia è vecchia, risale perlomeno agli anni 60 quando in paese c’erano solo due televisori, uno in casa di privati, l’altro nell’ osteria dei miei genitori, a dir il vero era in cucina, cosicché c’era sempre un gran via vai tra le due stanzette, ma la novità portava clienti e bisognava pur vivere. Il sabato sera era il pienone per Canzonissima, per le partite di calcio poi era ressa assicurata. Ma già da allora cominciarono i problemi di ricezione, il secondo canale si vedeva male, a righe o saltellante. La colpa fu attribuita al campanile, un tecnico disse che essendo in linea col ripetitore intralciava la ricezione. Adesso poveraccio piega tutto da una parte, forse per non ostacolare le onde elettromagnetiche? Comunque la gente non si perse d’animo, a più riprese tra un oscuramento e uno sfarfallio arrivammo alla legge Mammì (credo), alle tv private, alla regolamentazione dei segnali e dei ripetitori, via quelli abusivi, si cambia in meglio, niente interferenze fra i vari canali. Solo per noi telespettatori di serie B è rimasto tutto come prima, anzi è peggiorato dopo il crollo del ripetitore provvisorio (da 7 anni!!) posto su un colle a qualche chilometro dal paese. Così tutti hanno messo mano al portafoglio e hanno installato decoder e parabole, d’altra parte non era pensabile ritornare agli anni 60 dove le previsioni meteo le faceva mia nonna controllando il barattolo del sale, se era umido pioggia, se era asciutto bel tempo. Solo che il sale era posto vicino al lavello per cui la previsione più frequente era pioggia. Alle volte chiedeva conferma a Silvio “Bandieri”, lui aveva un’ altro sistema quasi infallibile, guardava la rosta all’ alba, se fumava pioveva di sicuro.Questi empirici tentativi di previsioni meteo furono cancellati in poco tempo dal colonnello Bernacca e dai suoi successori.Ora sui canali satellitari ogni mezz’ ora ti dicono tutto sul tempo che farà.
Da poco son cambiati sindaco e giunta, ma a Celarla senza parabola non si vede un tubo (catodico) nemmeno ora.
Quando sembrava, che finalmente Sindaco e assessore mi volessero far cambiare il finale al racconto, ci si è messa di mezzo la Soprintendenza che trova antiestetico un ripetitore situato ai bordi di una zona industriale con capannoni, lampioni e viali asfaltati. Un dubbio però mi assilla, non è per caso che il signor Soprintendente trova il finale del mio racconto perfetto così?
E non è finita. Sindaco e assessore avevan promesso il ripetitore per i mondiali di giugno, han
mantenuto la promessa! Un piccolo ripetitore è stato istallato nei pressi del cimitero. Così mi son messo in cerca di un tecnico che mi installasse l’ antenna, che da anni avevo sostituito con la parabola. Mi reco al solito negozio, e chiedo del tecnico, mi vien risposto che non lavora più per loro da alcuni mesi, però mi consigliano un’ altro installatore di loro fiducia e mi danno il numero di cellulare. Quando lo chiamo mi risponde che il giorno dopo parte per il mare, per venti giorni non c’è! Parto in cerca di un altro negozio, chiuso per ferie!!! La sfiga mi perseguita. Provo a chiamare un amico di amici che lavora in nero. Nulla da fare, ha troppo lavoro regolare e rinuncia al nero. Evidentemente il mio rapporto con l’ etere è decisamente negativo, ma non mi perdo d’ animo, acquisto cavo e prese varie e dopo innumerevoli su e giù per il tetto riesco a captare un segnale decente….. speriamo sia finita.
UN PAESE.......PARABOLICO!!! testo di Dal Molin Stefano