otto marzo

scritto da sarù
Scritto 8 anni fa • Pubblicato 8 anni fa • Revisionato 8 anni fa
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Autore del testo sarù

Testo: otto marzo
di sarù

Beffardo quel gesto della mano che ha infranto il mio sorriso,
forse tua madre ti ha mentito,
ti ha detto o cosi tu hai capito che
che l'altra e' una puttana,non ti capisce,non ti guarisce,
che ti si deve obbedienza,riverenza,
che c'e' una grande differenza tra la madre dei tuoi figli
e la tua.
Non sai che io sono come lei,fatta di carne e respiri
ma che vedo cio' che lei ha nascosto e negato,
il mio viso deturpato parla dell'uomo che lei ha cresciuto
di un animale infido e a lei sconosciuto
che ha saputo odiare ed ammazzare il frutto del mio utero
che ora grida dolore e vendetta
mentre la gente intorno rimane interdetta
ti colpisca il fiele del rimorso e della pazzia
ti siano invisi tutti i giorni della tua vita
fino a quando anche la mia non sara' finita
otto marzo testo di sarù
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