Contenuti per adulti
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Masticare l'alba, ancora cruda.
Non un morso – ma l'intero orizzonte
dentro la gola stretta.
Tengo le mani dietro la schiena
ferma
come chi aspetta la condanna.
- Ne hai abbastanza?
E intanto il sangue urla alle tempie.
Non voglio il frutto
voglio la radice
che spacca il marmo,
il brivido del buio
prima che diventi albero.
Ho gli occhi spalancati, bianchi
il mondo è troppo piccolo
per questo stomaco di luce.
Sto immobile.
Ma dentro, ogni cellula è un incendio
che corre a perdifiato.
Non sono io che cammino nel tempo,
è il tempo
che mi urta
che mi graffia
che mi trova sempre troppo viva.
Fluisce la terra nelle mie ossa
pesante
feroce.
E io resto qui
dritta
una diga che trema
ma non cede all'oceano.