'ALCUNE DIVAGAZIONI SU ANASTACIA' - Analisi critica e confronto
artistico con la Grande Diva del Soul: TINA TURNER
Spesso e volentieri i giornalisti/
recensori di musica si lasciano
"infettare" da un virus oramai propa-
gatosi a livello mondiale: intendo
dire il "virus da abbinamento-forzato".
E tale virus trova la sua piu' chiara
e logica esplicabilita' in una delle
artiste oggi maggiormente in voga
e quotate sul mercato internazionale
della POP-MUSIC: ANASTACIA.
Siccome viviamo in un'epoca convulsa,
difficile da decifrare e da analizzare
ai raggi X, ci risulta altrettanto dif-
ficile, per naturale ovvia conseguenza, fornire un obiettivo giudizio
od analisi sulle varie, numerosissime
stars che si avvicendano nel ruolo,
ambitissimo, di NUOVO RE o REGINA
del ROCK.
Ora le classifiche e le grandi vendite
realizzate dalla cantante soul-america-
na sembrano darle ragione, tanto da
essere, con eccessiva sicurezza e convinzione da parte dei media, etichettata come una
(quasi) veterana del GRANDE CIRCO-ROCK.
Perche' in fondo, e sappiatelo, trat-
tandosi di un Circo, in giro si vedono
anche i pagliacci, spesso di cattivo
gusto.
ANASTACIA possiede una voce invidiabil-
mente potente, molto aggressiva, sebbe-
ne non si possa definire un trionfo di
originalita'. Molti l'hanno paragonata,
come intensita' timbrica e selvaggia
emissione vocale, alla grandissima TINA
TURNER.
Siamo alle solite, mi son detto; ecco
un'altra brava cantante che viene elet-
ta da una sin troppo frettolosa stampa
rockistica come la "NUOVA REGINA DEL
SOUL", meglio: "LA NUOVA TINA TURNER".
Innanzitutto mi si permetta di avanzare
questo laconico quanto drammaticamente
sincero appunto: ANASTACIA beneficia
indubbiamente di grandi doti vocali,
ma questo non sempre vuol dire che
una semplice bravura vocale od inter-
pretativa valga la definizione, assai
proibitiva quando vengono tirate in
ballo "certe" icone della Storia del
Rock, di Nuova Dea, Nuova Tina Turner.
Io sto solamente cercando di sfuggire
al solito cliche' "voce-potente-ed-
estesa" = GRANDE VOCE. Non vi sembra
che ANASTACIA, irrompendo io un pochino
crudelmente e spietatamente, gridi
FIN TROPPO...e, come capita in questi
frangenti, fastidiosamente a sproposito,
disgustosamente (e kitschescamente)
sopra le righe... Le sue interpretazioni
sono un'autentica elegia all'urlo,
in fondo l'abbiamo capito che con la
voce ci sa fare davvero, che bisogno
c'e', mi chiedo spaesato, di "vomitare"
al pubblico presente cotanta superbia
ed "ostentazione-soul"?
TINA TURNER era tutt'altra cosa.
Urlava molto meno, ed era infinitamente
piu' espressiva, perche', e sappiate
anche questo, e' l'ESPRESSIVITA', in
un/una vocalist che puo' fare la diffe-
renza, e' lo "status di interprete
versatile e duttile" che de-
creta la grandezza, l'immensita' dell'artista. TINA aveva questi naturalissimi (in senso di "donati da Madre Natura") attributi e, caratteristica da non sottova-
lutare, ha sempre saputo, con inarri-
vabile istinto e raro talento, mediare le proprie corde vocali a favore della migliore riuscita possibile di una interpretazione, spesso sofferta nei toni e nelle drammaturgie-erotico-sensuali tipiche di certo soul di marca "turneriano".
A ben vedere (ed a ben sentire) un
disco intero di ANASTACIA risulta
alquanto indigeribile, e mostra una
vocalist in fin dei conti abbastanza
monocorde; in aggiunta a tutto questo,
azzardo anche l'affermare che ella
affonda, e con piacere, nel suo tanto
decantato carisma e/o esuberanza sceni-
co-vocale. Non penso che tutto questo, seppur tutt'altro che disprezzabile, basti per avere fra noi una NUOVA DEA, una nuova ICONA da poter venerare e per
la quale gettarsi in ginocchio e gri-
dare eterna felicita' magari dopo averla
incontrata in slip da bagno....
...gia'... slip da bagno...
Vogliamo poi mettere la stazza fisica...
???
Beh... vi ricordate che cosa significa-
va TINA TURNER agli addetti ai lavori
e non solo?...
Quando saliva sul palco, questa formida-
bile millantatrice grande suprema tigre
di un Rock-Soul che non c'e' piu',
era in grado, da sola, di stregare
un eccitatissimo, concitatissimo pub-
blico, grazie ai suoi leggendari sospiri
erotici (DONNA SUMMER rappresentava ancora,e vi parlo della fine degli
anni '60, come un'"invenzione futuristica"
e quindi non ancora prossima a calcare i palcoscenici...se mai li ha calcati.... pensate a GIORGIO MORODER e....EH!) ed alla
gia' collaudatissima, oliatissima
erotico-intesa con il suo celebre
compagno, quell'IKE TURNER oggi dai
piu' dimenticato ma autore tra i piu'
straordinari e prolifici di tutta l'era
della black-music.
Il confronto, quindi, appare nettamente
impari. Consentitemelo, ma questa e'
la cruda verita'.
Non si tratta, da parte mia, di fare
l'iper-critico di turno, bensi' quello
di fornire un'analisi compiuta, lucida
e dettagliata sul valore REALE di una
artista, cercando di rimanere il piu' distante possibile dagli eccessi pubbli-
citari ed iper-consumistici e promozio-
nali ai quali siamo, ahime', abituati
da troppo tempo.
La mia lapidaria conclusione sara',
di conseguenza, questa:
se mai Anastacia si accorgesse di
quanto limitative possano essere sia
le sue canzoni che la sua tanto accla-
mata bravura vocale e si ripassasse
un po' piu' attentamente e con dovuto
senso analitico qualche buon vecchio
disco della vecchia buona (e mai
rinunciataria) Tina, allora
si potrebbe cominciare a parlare di
una "nuova" e piu' convincente artista.
Stara' quindi ad ANASTACIA decidere
se avventurarsi in territori decisamente
piu' pericolosi sebbene eccitanti ed
imprevedibili, al fine di perseguire
con intelligenza (se ne ha) e sana coc-
ciutaggine una strada meno sicura ma
che la puo' portare a grandi vette
di espressivita' artistica.
Altrimenti... si dovra' semplicemente
accontentare di aver scalato con qualche
prodigioso hit le classifiche delle
Billboard americane, e nulla di rile-
vante in piu'.
...e su di lei, come da spietata tradi-
zione, verra' sempre calata
la scomoda, ingombrante ombra della
grande tigre del rock, l'invincibile,
intramontabile e sempre bellissima
TINA TURNER.
Per la serie: altri tempi.
E altra classe.
BYE
ALAN "J-K-68" TASSELLI....
such a souuuuuullllllllful mind......
delivering tons of soul into your
naive minds.........
'ALCUNE DIVAGAZIONI SU ANASTACIA' testo di ALAN TASSELLI