Notturno del nuovo anno

scritto da Angelo Viaggiante
Scritto 10 mesi fa • Pubblicato 10 mesi fa • Revisionato 10 mesi fa
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Autore del testo Angelo Viaggiante

Testo: Notturno del nuovo anno
di Angelo Viaggiante

Notturno del nuovo anno

 

E guardo;

e osservo le foglie ingiallite

di una misera pianta che tace.

Io muto osservo il lento svanire,

l’oblio taciturno, il silenzio.

Una stella di natale muore,

i suoi lampi purpurei si chetano,

lenti, ignari, svaniscono.

Osservo.

 

Di fianco una candida gemella rabbrividisce,

anche l’ultimo germoglio è ormai perso,

la speranza di un vano rifiorire cade

mentre un placido ruscello lo culla

di lacrime eterne versate nel ricordo.

Osservo.

 

Caduca le si porge innanzi la vita

eppure briosa, allegra, vestita d’ansia

e di panni candidi e purpurei

per celare il vuoto;

il suo mantello s’apre, si svolge,

abbraccia il mondo.

Poi spunta il sole e si spegne,

e con lei l’inane gesto di natale.

Notturno del nuovo anno testo di Angelo Viaggiante
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