Testo: FAVOLA DELLA BUONANOTTE PER UN IPOTETICO PADRE di ALBERTOBARINA
All'improvviso sei tu che vieni al mondo nella bufera inconcreta dei miei pensieri, e ti trovo anche il nome per una sottile distrazione. Se tu ci fossi chissà da dove comincerei, chissà quali parole avrei per spiegarti che le labbra come gli occhi, sono strumenti perfetti per comunicare amore; che a volte gli uomini vanno al contrario, inseguendo nella vita un fine non troppo perfetto. Immaginarmi padre... e ti intravedo in una mia nebulosa lontana... avanzi piano traballante anche tu con le tue paure, ma saresti la mia paura più bella perchè con il tuo fare, sposteresti le rotte dei mari e la direzione dei venti; saresti il comandante dei treni che non hanno mai smesso di inseguire i sogni. Ti riserverei la certezza di abbracci lunghi come uno sbadiglio, sicuri come il gheriglio delle lumache e delle tartarughe. Così, stasera sei per me come una piccola macchina che inventa le stelle; il mio cuscino della buonanotte se mi addormento.
FAVOLA DELLA BUONANOTTE PER UN IPOTETICO PADRE testo di ALBERTOBARINA
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