Uccidimi, e quando sarà fatto brucia la mia anima; che sia maledetta, ingorda di tristezza, piaga della mia esistenza, che non le sia permesso di rinascere, di cibarsi nuovamente della disperazione altrui. Privami del domani, fallo tu che da solo non riesco: la testa ragione, mi ingabbia in una vita che non sento più mia. Esiste una fine a tutto, e ora, sento che questa fine sia la mia.