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Il maiale alle terme
In una casetta di campagna
c’erano maiali da allevamento
che tra loro grugnivano, frequentemente;
al loro amato fango ambivano fortemente
per rotolare felicemente
e dare alla pelle protezione e freschezza.
Un giorno d’estate
con bellissime giornate,
un maiale impaziente
diventa prepotente,
e scansa dal fango un altro maiale
che diventa incandescente:
“Come ti permetti di passare,
c’ero prima io, la fila devi fare,
altrimenti, ti raccomando al padrone
come il primo suino da mangiare
e nel pantano non potrai più andare”.
Il maiale impertinente lo scalcia,
si libera dal fango e convinto delle sue ragioni,
per dispetto, scappa dal recinto.
Fortunato, più avanti, il maiale in fuga,
nel paese vicino, trova un bel centro
con molte grandi pozze di fanghi termali
e sogna subito emozionato
il suo benessere tanto estasiato.
Il maiale, pur vedendo la gente,
non si preoccupò per niente e
si tuffò subito nel fango d’istinto
per fare la sua seduta giornaliera
sentendosi appagato e pensò che,
meno male, dal recinto era scappato!
Ma la gente sorpresa di lui non era fiera
e gli disse: “Ah sporco maiale
il fango termale per te proprio non vale,
l’uomo è sempre superiore all’animale”.
Il maiale rispose: “Parli proprio tu, uomo rimango,
mi sembra che anche nel mondo umano
il più pulito ha la rogna e cade nel fango
che non è quello termale,
invece, io seppure mi infango
è per motivi di temperatura ambientale".