Sesso virtuale....

scritto da Giullare della morte
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Testo: Sesso virtuale....
di Giullare della morte

«Ti va di fare l'amore? Voglio dire, amore virtuale. Ti va?».
Così mi scrisse un'amica di Facebook anni e anni fa, quando le amicizie virtuali erano ancora al "paleoweb".
All'epoca ero ancora piacente e, diciamo, giovane; la "gnagna" non era un problema da trovare nella realtà. Lei era una donna che, nella veglia della sua monotona solitudine, cercava di tirar fuori qualche minuto di gaudente spensieratezza.
Io rimasi un po' titubante, interdetto davanti a quell'offerta di disinibizione femminile, anche perché chi me lo proponeva era una bella donna. Risposi di sì, sia perché le frasi che mi rivolgeva erano maliziose ed erotiche, sia perché per me era un'esperienza nuova. Mi dissi: «Perché no?».
Le chiesi: «Chi inizia?».
Lei mi rispose: «Inizia tu».
La prima cosa che mi venne in mente di fare fu sbottonarmi la patta dei pantaloni e tirarlo fuori.
Ma dopo dieci minuti che tenevo "babbuinamente" il coso in mano, mestamente lo rimisi nelle mutande: girando e rigirando il PC, non avevo trovato nessun cacchio di buco consono in cui infilare il membro.
Provavo e riprovavo a infilarlo in ogni anfratto, ma non era cosa.
Lo feci presente alla donna in calore, che nel frattempo mi riempiva la messaggistica con ogni sorta di messaggio vocale godereccio; mugolava come una mucca mentre il contadino le titilla i capezzoli per mungerla.
Lei rispose che ero antico, che non ero al passo con i tempi e che avrei dovuto fare chissà quanti balzi in avanti.

«Forse ha ragione», pensai. Ma sapevo già bene che differenza passa tra una sega e una scopata.>>
Sesso virtuale.... testo di Giullare della morte
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