Il mondo oltre il vetro

scritto da Laila Ken
Scritto Ieri • Pubblicato 22 ore fa • Revisionato 22 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Laila Ken
Autore del testo Laila Ken
Immagine di Laila Ken
L'autrice ha scritto questa poesia osservando il mondo dietro le finestre dal Reparto di Fisioterapia del bellissimo borgo d Petralia , nel centro della Sicilia.
- Nota dell'autore Laila Ken

Testo: Il mondo oltre il vetro
di Laila Ken

Il mondo oltre il vetro 

Dietro il vetro sottile che separa  
il respiro dal vento,  
la stanza tace,  
ma il mondo continua a muoversi  
come un fiume che non conosce sosta.

La finestra è un quadro vivo,  
un varco sospeso  
tra ciò che accade fuori  
e ciò che si sente dentro.  
E io, spettatrice silenziosa, 
imparo a leggere la vita  
nei dettagli che prima ignoravo.

Là fuori il cielo cambia umore  
ogni pochi minuti:  
ora è un lenzuolo chiaro  
che si stende sopra i tetti,  
ora una coperta grigia  
che pesa sulle antenne,  
ora un mare rosato  
che si accende al tramonto  
come se qualcuno avesse deciso  
di dipingere la speranza  
con colori più forti.

Gli alberi, invece,  
non hanno fretta.  
Si muovono appena,  
come se volessero ricordarmi  
che la vita può essere lenta  
e comunque piena.  
Le foglie tremano  
a ogni soffio di vento,  
ma non cadono subito:  
resistono,  
come fanno le persone  
che aspettano un referto,  
una visita,  
una buona notizia.

A volte , dentro di me,
piovono lacrime di rugiada. 
E allora il vetro diventa  
una pagina di poesia liquida:  
le gocce scivolano  
come parole che non so dire,  
come pensieri che non trovano voce.  
Il mondo si sfoca,  
si scioglie in mille riflessi,  
e per un attimo  
tutto sembra più morbido,  
più lontano,  
meno urgente.

Di notte, invece,  
la finestra si trasforma in uno specchio.  
Non vedo più il mondo,  
vedo me.  
Vedo la mia stanchezza,  
le mie domande,  
le mie paure che si siedono accanto  
come vecchie compagne di viaggio.  
Ma vedo anche una scintilla,  
piccola ma ostinata,  
che non vuole spegnersi.  
Forse è speranza,  
forse è solo il desiderio  
di tornare a camminare là fuori,  
tra le luci dei lampioni e desideri accesi.

Eppure, anche da qui,  
il mondo continua a parlarmi.  
Mi dice che non si è dimenticato di me,  
che continua a girare  
e che un giorno  
tornerò a farne parte.  
Mi insegna che la bellezza  
non ha bisogno di essere toccata,  
basta saperla guardare.  
Che la vita, anche vista da lontano,  
rimane vita:  
fragile, imprevedibile,  
ma sorprendentemente tenace.

Così resto qui,  
dietro questo vetro  
che è confine e ponte,  
prigione e promessa.  
E ogni giorno,  
mentre il mondo scorre  
come un fiume che non si ferma,  
io imparo a riconoscere  
la forza silenziosa  
di chi osserva,  
di chi attende,   
di chi spera.

Il mondo oltre il vetro testo di Laila Ken
9