Quando si parla di Valle D'Aosta spesso il panaorama che ci si presenta davanti,è un bel manto bianco,soffice contornato da baite e spazio tanto spazio...in realtà è molto di più...questa regione l'ho scelta per viverci respirando in parte quello che è da sempre la sua tradizione,offrire a chi la visita la possibilità di innamorarsene e tornare ancora...il suo territorio è davvero unico,nella stagione in cui le giornate diventano più calde,è impossibile non notare la grande estensione dei vigneti abbarbicati in terrazzi artificiali,qui l'uomo ha sapientemente sfruttato anche gli angoli più impervi,per regalare al sole le uve che produrranno vini dall'incantevole aroma,ma non solo questo...qui vi è anche un amore particolare per l'intaglio del legno,trasformato in tutto ciò che può dare benessere alla casa ma anche bellissimi balocchi per bambini che non amano la tecnologia come il mio piccolo nicolò che è da sempre attratto dai cavallini a dondolo a dalle piccole sedioline intarsiate come quelle delle favole...insomma proprio come quelle dei sette nani!! la gastronomia qui è la tipica di alta montagna i formaggi sono i re della tavola,e che rendono questa regione unica e speciale anche nel gusto...ecco perchè in questo momento della mia vita mi sento legata a questa terra di cose preziose come le vette adesso ancora bianche e con il sole che colora la cruda roccia rendendola a tratti anche dolce...qui mi sento davvero a casa,come se i miei giorni fossero cominciati qui e in nessun altro luogo.
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Lasciato alle mie spalle l'itinerario 27, che da Aosta
porta a Morgex la strada, si inerpica tra un groviglio di curve strapiombi e gallerie,che come arterie si insinuano tra alte montagne maestose
il cielo, sembra squarciare le piccole nuvole aprirsi, in un contrasto luminoso e candido ai primi raggi del sole che irradiano di tiepido calore,un mattino di fine autunno...
Le vallate sembrano destarsi dal tepore notturno l'argentea rugiada
scivola dai pini e dalle foglie di un caldo colore e la Valle D'Aosta appare come una visione da fiaba.
La nostra prima meta ci porta nel piccolo centro medievale di
Entreves,borgo antico, contornato da torri e di manieri che sprigionano, le antiche note di una melodia che riempie un luogo incantato grovigli di flash si incontrano per immortalare quel centro piccino che sembra arrossire per tante attenzioni,qui si è meno frenetici ci si abitua presto al sole che tramonta in fretta, allora ci si affretta nei piccoli negozi dove l'arte, spazia dalla composizione di fiori essiccati, tra le più svariate specie e la lavorazione di finissime ceramiche dipinte a mano
inutile dire che tra queste mura sembra che il tempo si sia fermato
come per conservare tradizioni, a cui gli abitanti sembrano essere legati da un sottile filo di eterna gratitudine da cui privarsi è impossibile.
Il mio sguardo si sofferma in un scorcio di prato visto dall'alto
resti di costruzioni ormai perse nel tempo echeggiano i loro giorni
sono a ricordo di qualcosa che in quel posto è riuscito a mettere radici
tanto profonde, da non poter essere cancellate da eventi umani e atmosferici.
Entreves, sembra una sorgente di verde insinuata tra le ali di due vallate lussureggianti e silenziose,sembrano respirare e diffondere pace e tra queste, le minuscole strade si inerpicano,per poi riunirsi e dividersi ancora
salendo fino a 1338m di paradiso naturale dove l'occhio indiscreto ed attento dei turisti scrutano quelle bellezze per serbarle nel più intimo ricordo.
Vicino al paese una piccola oasi si modernità si apre alla vista "un mini campeggio" frequentato da alpinisti Francesi e Olandesi
per la maggiore,molti di loro hanno visi familiari perchè da molti anni sono clienti abituali,questo in particolare dotato dei più svariati confort, se così vogliamo chiamarli offrono un posto gradevole dove ritemprarsi in maniera salutare.
E' vita all'aria aperta per assaporare i profumi incontaminati,di giornate in estrema dolcezza e di sole neve e percorsi alternativi da percorrere con la montain bike,se non si vuole rinunciare all'attività fisica,qui è l'alpinismo però a fare da padrone,lo sci...ma anche la passeggiata ascoltando il silenzio.
L'aria che si respira è festosa a quell'ora bimbi estremamente biondi,e dalla pelle lattea,si aggirano per le stradine in manichine cortenonostante l'aria frizzante,con biciclette coloratissime e pile allacciati alla vita,l'eco di lingue diverse è la più normale consuetudine qui si parla italiano,francese e patois,ma una lingua che accomuna tutti è quella del sorriso,del buon umore dell'ospitalità, la gioia di godersi un posto magico tutta uguale,la cultura e la visione diversa del posto da abitante o da turista, le tradizioni della bellissima valle D'Aosta che porta anche in tavola, la sua sapiente arte,servita in porzioni di tagliatelle al sugo di camoscio oppure ,deliziosa polenta con cervo anche se da vegetariana mi accontento del suo profumo,formaggi dall'indiscutibile valore nutritivo...e dolci impastati con farina di castagne ma per l'occasione il pranzo merita di uno strappo alla regola,senza alcun rimpianto.
Qui il turista, ha un ruolo importante allo sviluppo del luogo è fonte di nuovo e peculiare rinnovamento,anche per le strutture alberghiere disseminate anche nei posti impervi che regalano panorami da eden,
e se si pensa ad una media, o breve vacanza,qui i punti di romantico appoggio per una indimenticabile permanenza non mancano.
Tra queste montagne che i miei occhi,vedono rosa alla fine del giorno
ritrovo lo spirito di una pace interiore grandiosa,imbiancate le vette di una leggera e precoce nevicata,a me sembra che il cielo appena vaporoso
di primissime stelle,voglia abbracciarmi in un intimo saluto sorrisi di donne dalle candide chiome chiudono le imposte di legno scuro,
si accendono i primi lumi...
e tutto diventa armonia,di cose,di persone la via del ritorno è appena evidenziata...la mia casa non dista molto pochi kilometri rientro ma sono consapevole di poterci tornare ancora...
qualche auto sale,e per l'incrocio di luci quel mondo mi appare già distante,il fascino e la quiete di quel incantevole presepe abbarbicato lassù mi saluta.
la grande volta serena del cielo mi accompagna...
Cassandre.
Conclusione: ci torno sempre con immenso piacere.
SULLA MAGICA VIA DI ENTREVES testo di CASSANDRE EVAH