E’ successo tutto all’improvviso, mi sono avvicinata all’improvviso sollevando in un solo gesto la maglia e poi il reggiseno e gliel’ho mostrato provocatoriamente… i seni candidi, i capezzoli belli eretti, invitandolo a baciarli. E’ stato un flash, come in un film. Ovviamente non ci ha visto più: ha afferrato quei seni pieni con tutte e due le
mani e ha cominciato a baciarli, a succhiarli con foga, mentre sicuramente sentiva crescere nei pantaloni un’ erezione. Voleva prendermi lì subito in cucina, magari sul tavolo e ha cominciato ad armeggiare convulsamente con la chiusura dei suoi e dei miei pantaloni. A quel punto ho riacquistato una calma quasi totale, l’ho
allontanato da me, ho cominciato a spogliarmi con lentezza e, con uno sguardo carico di allusioni e un sorriso pieno di lusinghe, l’ho invitato a seguirmi in camera da letto, dove ho finito di spogliarmi, sfilandomi voluttuosamente un paio di inverosimili mutandine. Mi sono sdraiata sul letto e al suo tentativo di buttarsi su di me, gli ordinato perentoriamente di sedersi sul bordo e di calmarsi. Gli parlavo piano piano, con una voce calma, roca e sensuale, con occhi
illuminati dall’eccitazione e intanto dischiudevo leggermente le gambe e la mia mano destra andava a posarsi tra di esse. La sua eccitazione andava montando sempre più, ma allo stesso tempo aveva capito che era
molto meglio rallentare e stare al mio gioco.si accomodò quindi sul letto per godersi lo spettacolo, del tutto inaspettato, che avevo deciso di dedicargli. Lo spettacolo diventava di momento in momento più audace, il mio respiro iniziava a farsi più veloce, i capezzoli eretti che ogni tanto toccavo piano con la mano sinistra, la bocca dischiusa a far intravedere la lingua, che passava velocemente sulle labbra, quasi a placare una sete di baci e di piacere. Era una visione che lo attraeva in modo irresistibile, avrebbe voluto toccarmi e assaggiare il mio sapore aspro, incredibilmente eccitante Fremeva dalla voglia di fare qualsiasi cosa … invece era immobilizzato li seduto a guardare me godere, in un gioco sempre più eccitante, per me e per lui.
Lo invitai a spogliarsi chiedendo se gli piaceva lo spettacolo, se lo apprezzava e se soprattutto ciò che vedeva lo eccitava. “Se ti eccita dimostramelo” gli dissi alla fine mentre già aveva cominciato a massaggiarsi, ancora con i pantaloni indosso, il gonfiore che vedevo aumentava di minuto in minuto. si spogliò accogliendo il mio invito,
liberò il suo membro quasi del tutto eretto dagli slip e cominciò a massaggiarlo lentamente: su e giù, con un gesto ostentato, che faceva non solo per il suo piacere ma anche, anzi forse soprattutto, perché io potessi vedere esattamente quello che faceva. Da li in poi è diventato tutto più veloce, abbiamo cominciato a masturbarci l’una
davanti all’altro, incitandoci a vicenda e chiedendoci continuamente conferma della nostra eccitazione, del nostro piacere.
Quando mi sono accorta dai suoi gemiti che stava per venire, ho raggiunto la vetta anch’io, travolta da un orgasmo squassante che mi faceva tremare tutta: il bacino sollevato, la schiena inarcata, la pelle d’oca sulle braccia e sulle gambe, la mia mano che si agitava freneticamente ancora dentro di me, le cosce strette intorno alla mano
a prolungare il piacere; in quello stesso momento lo invitai ad accostarsi accanto a me e gli sussurrai, con una voce carica di libidine, che volevo sentire il suo seme su di me. In piedi accanto al letto, ha così aumentato il ritmo della mano, a pochi centimetri dal mio seno. Lo guardavo negli occhi con un'espressione indefinibile, che ricordo ancora nitidamente. E’ stato un orgasmo torrenziale, sul seno sul ventre, preso com’era da un’eccitazione incredibile, che non finiva più.
Poi, dopo un pò di riposo, abbiamo ricominciato: abbiamo fatto sesso in tante posizioni, lungamente, senza fretta e ….. non ci siamo risparmiati. E’ stato, un pomeriggio fantastico, indimenticabile
Tutto all'improvviso testo di Velena