NON HO MAI

scritto da Anonimous
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Anonimous
An
Autore del testo Anonimous

Testo: NON HO MAI
di Anonimous

Ieri sera mi sono ritrovato a vagare senza una meta..
Era l’ora del crepuscolo e un lieve e roseo bagliore tingeva il cielo quasi a prepararlo alla buia ed inesorabile tristezza della notte.
Non so ben dir dove mi trovavo, il passo leggero si muoveva libero, privo di ogni volontà.
D’un tratto ciò che vidi fu un’ampia roccia, che insidiava il suolo di un immenso campo in fiore… possente.. alta.. solitaria..
Sembrava quasi invitarmi a sedere per ammirare insieme, la meravigliosa orchestra di immagini e suoni che madre terra aveva lei concesso e di cui anch’essa ne era parte. E fu cosi che feci.
Una vota giunto e sistematomi su di essa, la maestosità di cotanta bellezza, quell’armonia di forme e colori, la soavità di sì dolci rumori, mi immerse in una profonda riflessione: sulla mia vita, su ciò che era stato e su ciò che si prospettava.
Caina è la natura quando ci trascina nel ricordo e beffarda riapre in noi vecchie ferite che abilmente celiamo.
Tale riflessione (che per amor mio e vostro, vi risparmierò), non si concluse con un “poema”, bensì con la stesura di una lista.
Improvvisamente mi accorsi che sulla carta la mano debole aveva già trascritto ciò che il cuore gli domandava…
“NON HO MAI”
Questa scritta spregevole mi si presentò alla vista… Dapprima smarrito, consapevole poi, iniziai a ponderare su cosa mai potessi scrivere.
Iniziai a riportare alla mia memoria tutti i miei vissuti. Riemersero discorsi, risa, lacrime, gioie, dolori, nodi alla gola, cose dette (poche), cose pensate (tante), ansie paure, angosce, timori.
Amori vissuti, amori repressi, cattiverie subite, omissioni volontarie e non, scheletri nell’armadio, attimi di vita vissuti come dovevano essere e non come avrei voluto..
Tale fu la tristezza che quell’attimo generò, che decisi di andare via, tornare al sicuro, rifugiarmi nella vita di tutti i giorni e nelle abitudini.
Ormai era giunta la sera e con essa la tristezza che, compagna fedele, mi accompagnò fino a casa.
Superai l’uscio e portandomi verso il balcone mi accorsi di avere in mano ancora la odiosa lista… l’aprii.. e fu in quel momento che un brivido mi scivolò dal collo lungo tutta la schiena, per poi riversarsi nelle viscere più profonde.
Gli occhi si inumidirono, atto involontario, almeno quanto quella mano che aveva scritto e quel piede che mi aveva guidato per quella sera..
Lasciai cadere il foglio e mentre lo vedevo svolazzare giù per il balcone, con gli occhi seguivo il contenuto della lista:
“NON HO MAI:
-VISSUTO”
NON HO MAI testo di Anonimous
0