D'estate

scritto da Sheila Spaxtre
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Sheila Spaxtre

Testo: D'estate
di Sheila Spaxtre

D’estate mi ricordo
boccoli dorati e capricciosi
stesi da un vento sbarazzino
di un mare allodola del mattino,
esaudire la prece
di far respirare salsedine
a bambina sempre cagionevole
di inappetenti scosse
che soffocava in corte mosse.
Una maglietta rossa di topolino marinaio
in bella mostra sull’ossuto petto,
più di tre volte grande
faceva sentire un buon gigante,
acqua e sabbia da bere col naso
grazie ad un impeccabile stile farfalla,
lo sguardo attento
di mia madre ancora giovane
a perdersi stupito nel cielo del mio,
l’odore e la consistenza
della pizza bianca della merenda,
il sapore salato di un cavallone selvaggio
a passeggiarmi sulla riva,
poi una parata al pallone
di mio fratello novello maradona,
la sensazione degli occhi
che bruciano sotto il telo
dopo un bagno mai sazio
di polpastrelli invecchiati,
il tremore di gambe tenere
al contatto con un ghiacciolo alla fragola.

Ripercorrendo con l’indice della memoria
la pienezza di quel mondo personale
in cui tutto sembrava alla mia portata,
tutto mi era amico
e mi vestivo di ridicolo con benevolenza,
mi scatto una foto sorridente
al sole della veranda,
ciò che leggo nei miei occhi è
che il bambino non muore,
si diverte a galleggiare
tra le paure e le battute d’arresto,
arriccia il dolore su un dito con leggerezza,
ti tira forasacchi sulla schiena
per indovinare quante nuove storie
avrai da raccontarti in inverno
e sempre fa sberleffi dalla porta accanto
di questo tempo circolare
in cui non serve appellarsi
a idolo momentaneo,
ma innalzare un altare
ai primi colori di un’estate privata
che promette spensieratezza.
D'estate testo di Sheila Spaxtre
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