Magaria

scritto da Stray poet
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Autore del testo Stray poet

Testo: Magaria
di Stray poet

M A G A R I A

Non chiede permesso questo Sortilegio

che ci impasta i giorni di fiele e di miele,

questa terra che infligge lo stigma e il pregio,

che lacera il petto e poi spiega le vele.

È una Magaria di luce e di fango,

un cerchio di sale tracciato sul mondo:

ci solleva alti in un passo di tango

e un attimo dopo ci scaraventa sul fondo.

Siamo i funamboli di un filo invisibile,

sospesi tra l’oro di un’alba perfetta

e il buio più denso, l'inverno indicibile,

che morde le caviglie e non cessa, e aspetta.

Ma vedi, l’incanto non è la salita,

né il palmo di terra strappato al dolore;

la vera magia di questa ferita

è il sangue che pulsa e che grida all'amore.

È la bellezza spietata del crollo,

la grazia segreta di chi sa affogare

e poi, con il fango rimasto sul collo,

trova la forza di ricominciare.

Ci consuma la vita, ci piega, ci incanta,

ci priva di tutto e poi tutto ci dona.

Siamo l'altare e la lama che schianta,

siamo il peccato e chi lo perdona.

Benedetto sia dunque il respiro spezzato,

il salto nel vuoto, la pioggia sul viso.

Tutto è promessa, tutto è stregato:

questo viaggio d'inferno che sa di paradiso

Magaria testo di Stray poet
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