Vecchi lupi

scritto da giorgiog1
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Autore del testo giorgiog1

Testo: Vecchi lupi
di giorgiog1

Nel capo, cheratosi diffuse,
contano il sole di una vita;
sulle mani i calli del lavoro,
duri di tralci, vento e sassi in fila.

Ogni tanto suona lenta una campana,
c'era l'amianto in sala macchine; 
Per chi rimane non è ancora il tempo di pregare.
Meglio il tresette col morto.

E' il momento del ripasso
di pesche miracolose
e avvistamenti di balene.

Quando fa buio sentono l’acqua,
il piede che s’incurva,
eco di un legno che non riposa.

Fiato corto del mare, passo da granchio,
va la paranza sulla strada della luna.
All’alba li ritrovi verso il Ferale.
Pescano a traina: il borgo tace ancora. 

Altri i tempi delle notti insonni
e di promesse affidate al vento.


Vecchi lupi testo di giorgiog1
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