Vecchiaia

scritto da Laila
Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Inaccettabile inaccettata vecchiaia!
- Nota dell'autore Laila

Testo: Vecchiaia
di Laila


Mi guardi,
gli occhi piccoli soffocati da pesanti palpebre trabordanti,
le ciglia spezzate, una volta lunghe e folte,
la fronte solcata da una profonda ruga,
i capelli setosi e lucidi, ora irrigiditi sotto tinture che lasciano trasparire il grigiore uniforme.
Mi guardi, acquosa e supplice:
“Sono una vecchia!”,
sospiro di chi vuol esser contraddetto,
la bocca chiusa in una ragnatela di rughette, disgustata in due labbra aride e scure.
“MA NO!” reagisco con rabbia immediata, come ad allontanare la stupidità di una affermazione falsa.
Però volgo altrove il guardo,
lontano, verso un punto indefinito,
fingendomi distratta a te,
per non vedere quell’anziana signora derubata dell’Io dagli anni crudeli,
sofferente e svuotata;
guardo laggiù,
per non sapere quel che non accetto,
per non mostrarti quel che vedo.
Guardo all'infinito,
con distacco simulato.
E dentro piango disperata.

Tu non sei una donna, non lo sei mai stata!,
non sei vecchia, non sei brutta,
non sei indietro con la moda
...e con la testa,...
tu non sei caduca e non hai fine.
Perchè
TU
sei la mia MAMMA!
















Vecchiaia testo di Laila
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