La vita s’arresta, ogni azione
alla Suprema Volontà si piega;
l’anima s’appesta, ed ogni emozione
con un sol grido la vita nega,
canta inni strazianti alla Morte,
e così si ha pianto di fanciulli,
le menti di adolescenti contorte,
di anziani i pensieri ormai nulli,
grida di madri, per tutti dolori;
ma dentro ognuno, tutto si tace,
così gli occhi, visti tutti gli orrori
del mondo e visto dove esso giace,
dalle lacrime sono consumati
mentre, nella memoria il pensier vaga,
riprende tutti gli eventi passati
e il dolor a tal punto dilaga
che il corpo è come da un brivido
di freddo scosso, e il fuoco a nulla paga;
nel letto di morte un muover rapido
di persone, che la visione allaga
la mente, ma sei freddo là, immobile,
che del dolor la ragion si spiega;
l’ultima stretta di mano, nobile,
rivedo, ma la Morte ormai nega
anche nell’ultimo sguardo straziante
un sorriso, e rende le facce smorte;
e mentre tu, affannato e ansante,
ti dirigi da solo alle porte
della nuova vita unica ed eterna,
desideroso di vedere la Luce
che della vita è l’unica lanterna,
che anche se si spegne si riproduce,
in me il cuore non conosce pace.
Morte testo di infinito