LA VENDETTA DI NEMESI

scritto da andropos
Scritto 22 anni fa • Pubblicato 22 anni fa • Revisionato 22 anni fa
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DALLE METAMORFOSI DI PUBLIO OVIDIO NASONE - Libro III- VV 370 /479-
- Nota dell'autore andropos

Testo: LA VENDETTA DI NEMESI
di andropos


1)LA METAMORFOSI DI ECO

- Io vengo a te
sulle ali del mio amore‚
ti offro le mia braccia
ed il mio cuore.
Oh vita mia‚
quanto t’ho atteso!
Finalmente mi chiami‚
bacio il tuo viso -
E quelle membra‚
che avea tanto sognato‚
erano sue‚
l’avea vagheggiato.
Ma crudelmente
Narciso la bloccò‚
Con poco garbo
l’infame
la scacciò:
- Va via da me! -
Ed Eco ripeté
- Vado lontano!..-

E si nascose
tra le selve oscure‚
in rocce cave‚
sola e senza cure.
Consunse il corpo prima
e poi le ossa‚
pensando
con dolore alla sua croce‚
della fanciulla
rimase solo voce.
O Nemesi‚
figlia della notte !
Tu che sei giusta
e lottasti per amore‚
come si può
distruggere un gran cuore?

Sode per le montagne
la sua voce
e il canto suo somiglia
a un pianto‚
mentre Narciso
di gaiezza ha manto.
Che ami anch’egli
senza alcuna gioia
e che gli sfugga
l’oggetto del suo amore
solo così ne capirà il dolore.

2)LA METAMORFOSI DI NARCISO

E Nemesi raccolse
la preghiera
ed alle ninfe
promise la vendetta:
Anche a Narciso
la vita era disdetta.
Un giorno
che fu spinto dall’arsura‚
raggiunse trafelato la pianura
ove una fonte‚
che brillava come argento‚
lo attirò
all’acqua in un momento.
e mentre tutt’intorno
facea coro
alla dolcezza del luogo‚
Narciso con quell’acqua
spense il fuoco.

E più beveva
e più s’affascinava
di quello‚ che nell’acqua
gli sembrava
l’immagine sublime
di bellezza‚
ed ei s’innamorò di sua fattezza.
Né si rendeva conto
n’esser lui‚
voleva ad ogni costo
quel galante‚
che gli sfuggiva
tra le onde ogni momento.

Cercò a lungo l’amante
che non c’era
e perse il sonno‚
l'amore per la vita‚
solo quell’ombra
gli risultò gradita.
Poi‚
si consunse
come neve al sole‚
né voce gli restò‚
ma solo un fiore.
Ancora oggi‚
Il fiore del narciso‚
presso la fonte.
è bello come il viso
che Eco tanto amò.

Ella
lo cerca ancor‚
tra le colline‚
ma è solo un’eco triste
la sua voce‚
che giunge fino al mare
e non ha pace.














LA VENDETTA DI NEMESI testo di andropos
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