Tra uom e Autunno
- Nota dell'autore la pulce nel cappello
Testo: Autunno di la pulce nel cappello
Quando finiva il sole, ancor ricordi?, tristi erano i tuoi giorni e sconsolati e vani, privi di sensi, solitari e sordi i tuoi passi abbronzati ormai lontani.
Brillavi al sole, e come un fiore estivo appassivi triste quando un dì funesto con nuvole e tuon io, Autunno, venivo e tu sempre dicevi: "Arrivi troppo presto".
"Via, ti chiedo, ancora dammi tempo, un'ora" Non hai denari, e il tempo non ha prezzo. "Un solo giorno estivo mi rincuora, la pioggia invece la disprezzo."
Il sole non lo trovi che in te stesso, e se solo lo cerchi nell'estate, sarai infelice sempre e allegro adesso, vane saran le tue giornate.
Così ti dissi ed arrivai puntuale a ricoprir di gocciole brillanti il mar che avvolgea il tuo luogo natale tra i tuoi lamenti che parevan canti.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.