Autunno

scritto da la pulce nel cappello
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Tra uom e Autunno
- Nota dell'autore la pulce nel cappello

Testo: Autunno
di la pulce nel cappello

Quando finiva il sole, ancor ricordi?,
tristi erano i tuoi giorni e sconsolati e vani,
privi di sensi, solitari e sordi
i tuoi passi abbronzati ormai lontani.

Brillavi al sole, e come un fiore estivo
appassivi triste quando un dì funesto
con nuvole e tuon io, Autunno, venivo
e tu sempre dicevi: "Arrivi troppo presto".

"Via, ti chiedo, ancora dammi tempo, un'ora"
Non hai denari, e il tempo non ha prezzo.
"Un solo giorno estivo mi rincuora,
la pioggia invece la disprezzo."

Il sole non lo trovi che in te stesso,
e se solo lo cerchi nell'estate,
sarai infelice sempre e allegro adesso,
vane saran le tue giornate.

Così ti dissi ed arrivai puntuale
a ricoprir di gocciole brillanti
il mar che avvolgea il tuo luogo natale
tra i tuoi lamenti che parevan canti.







Autunno testo di la pulce nel cappello
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