Non so se era giusto.

scritto da Attila
Scritto 10 mesi fa • Pubblicato 10 mesi fa • Revisionato 10 mesi fa
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All’interno di questa composizione vi è anche la vicenda umana dei singoli,.
- Nota dell'autore Attila

Testo: Non so se era giusto.
di Attila

Chiamarli compagni.
Rimane la certezza che ho provato
e, ancora oggi provo emozioni.
So delle devastazioni culturali,
dell'accentramento delle risorse,
delle ricchezze, delle esclusioni.
Quale è il fine?
Le regole avrebbero un senso se
agli atti di oggi seguisse un nuovo domani
per un futuro ravvicinato.
Nessun mattone per la costruzione di un edificio
può essere posto sul bordo del strapiombo.
Manca la volontà? Chissà.
Non osservo ne arte ne parte.
Gli uni e gli altri in brulichii di sintesi,
per altri ancora, dogmi.
Penso ai tempi ormai lontani
che non hanno mistero
in cui vagabondava il pensiero
fra il falso e il vero.
Già.
Ps: Il panorama che offre la sinistra è desolante. La sinistra oggi è debole non tanto a causa delle divisioni, della mancanza di un pensiero strategico, dalla inconsistenza di un gruppo dirigente. La causa della debolezza va ricercata nella percezione della maggioranza del Paese. Le forze che si richiamano al riformismo sono state confinate ai margini, sono state battute nello scontro politico che le ha contrapposte alla destra.
Non so se era giusto. testo di Attila
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