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Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Ci sono momenti in cui andare avanti non significa smettere di sentire qualcosa.
Significa imparare a convivere con ciò che resta, senza permettere che ogni emozione diventi una ragione per tornare sui propri passi.
Sto imparando che un pensiero può semplicemente essere un pensiero. Può arrivare, fermarsi per qualche istante e poi andare via, senza che io debba necessariamente trasformarlo in un gesto.
Posso pensarti senza sentire il bisogno di cercarti.
Posso sentire la tua mancanza senza scriverti.
Posso ricordare ciò che è stato senza avere bisogno di riviverlo.
Per molto tempo ho confuso quello che provavo con il bisogno di fare qualcosa. Era come se ogni emozione portasse con sé, automaticamente, la necessità di agire.
Se pensavo a te, sentivo di dovermi avvicinare.
Se mi mancavi, sentivo di doverlo dire. Se provavo qualcosa, avevo bisogno che quella sensazione arrivasse fino a te, quasi come se non potessi semplicemente tenerla dentro di me.
Adesso sto imparando a fermarmi.
A riconoscere ciò che sento senza doverlo necessariamente seguire.
A distinguere un'emozione da una decisione.
A capire che provare qualcosa non significa essere obbligata ad agire.
Ti penso ancora, a volte.
E va bene così.
Non devo combattere quel pensiero, né cercare di eliminarlo.
Posso accorgermi che c'è, lasciarlo passare e continuare con la mia giornata.
Posso sentire l'impulso di avvicinarmi e scegliere di restare ferma.
Posso avere qualcosa da dire e comprendere che non tutto deve necessariamente essere detto.
Posso provare nostalgia per ciò che è stato senza trasformarla nel desiderio di tornare a quel momento.
Forse è proprio qui che sto imparando qualcosa di nuovo: non tutto ciò che sento chiede di essere seguito, spiegato o trasformato in un'azione.
Ci sono emozioni che posso ascoltare senza assecondare, pensieri che posso accogliere senza trattenerli e ricordi che posso conservare senza permettere che prendano nuovamente spazio nella mia vita.
Non voglio negare ciò che provo ma nemmeno lasciare che siano le emozioni del momento a scegliere per me.
Voglio poterle riconoscere, attraversarle e poi decidere con lucidità quale direzione prendere.
Oggi scelgo questo: lasciare che ciò che sento mi attraversi senza permettere che cambi il mio presente.
Quello che provo fa parte di me ma non decide per me.
Posso accoglierlo, lasciarlo passare e continuare la mia giornata, sapendo che la direzione della mia vita non viene stabilita da ciò che sento in un determinato momento ma dalle scelte che consapevolmente decido di fare.