VITA DA SINGLE
Depressione!
Ebbene sì, dopo quindici lunghi ed interminabili anni di convivenza,finalmente solo!
Certo che… non sempre l’essere solo significa la stessa cosa, ad esempio, uno può essere solo per scelta,oppure per necessità , oppure, perché non ha scelta… come il mio caso del resto.
Cominci a parlare da solo, a lamentarti delle tue sfighe a odiare tutte le donne e ti riprometti che mai, e poi mai, ti farai incastrare da un’altra di quelle sanguisughe.
“Amale tutte e non sposarne nessuna” diceva il mio Vecchio!
“E’ sì, e dici poco, fosse facile amarle tutte! Magari!
Dopo anni d’inattività è dura tirar su qualcosa, e poi… se la tirano,eccome se la tirano!
Ed ora, eccomi qua tutto solo, solo come un cane in mezzo al deserto del Gobi in cerca di un albero per pisciare,solo come il passero solitario come Messner sul K2 come uno stronzo in mezzo al mare, insomma solo, tanto solo”……e mi deprimo.
“A pensarci bene però… non si sta tanto male da soli.”
“Posso fare quello che voglio, andare fare tornare….”
“Ma cosa? “
“Se son solo… che posso fare?”
“Schifo naturalmente!!”
La vicina
Ancora assorto, nelle mie deliranti meditazioni, mi avvio verso il bagno del monolocale da 600 euro mensili, che ho preso in affitto da un paio di mesi.
Il suono del campanello mi sveglia dallo stato comatoso.
“Chi sarà?” Da dietro la porta d’entrata,una vocina flebile flebile dice: <Scusiii……Scusiii>.
Guardo dallo spioncino e intanto un sinistro rumore gracchia nella mia pancia……”sgrrrrooogg”.
“Cazzo , è la vecchiaccia della porta accanto!”
<Si?>, smieleggio io<,Scusii>rantola la vecchiaccia,<Avrebbe dello zucchero?Sa, l’hò finito….>.
La vecchia babbuina sta lì ad aspettare fiduciosa e intanto la panza mi si rimescola tutta ”.sploooch”.
<Sa, mi son fatta la camomilla sogni d’oro Bonomelli, quella della pubblicità….>.
<Brava arrivo subitoo>, ”vecchiaccia malefica proprio adesso devi venire a rompere i coglioni”e intanto le budella ribollono…..”blob blob b….prrrrrrrrrruffff”.
La scoreggia è micidiale di una puzza incredibile!!
La potrei battezzare: < Scoreggia al parfum de Metalmeccanicò,>,tanto è fetente.
Un misto di metallo fuso, olio combustibile,grasso da tornio e sterco di struzzo d’allevamento messicano!Una miscela esplosiva che avrebbe steso un rinoceronte. Io, naturalmente, ne ero immune, ovvio,a dire il vero mi sentivo a mio agio in mezzo a quel fetore infernale,peccato per l’umido tra natiche e mutande che era proprio fastidioso.
Con le gambe leggermente arcuate, sgambetto come un grillo dall’angolo cottura alla porta d’entrata.Il prurito al culo e l’umidiccio nelle mutande erano insopportabili.
E’incredibile quanto sia fastidioso non potersi grattare il buco del culo con le mutande perché piene di merda; io penso,che dopo aver masticato della carta stagnola con i denti otturati,questa sia la cosa più fastidiosa!
Arrivo alla porta e visibilmente imbarazzato, porgo la zuccheriera mezza vuota alla vecchiaccia.Le spiaccico un sorriso circostanziale da combattimento e faccio finta di niente.
La vecchia arriccia il naso, mi fissa con quegl’occhietti malefici, rimane un po’ perplessa,cerca di aprire la bocca per dire qualcosa……ma rimane lì, immobile,in stato vegetativo.
In pochi secondi la miscela del metalmeccanico aveva fatto il suo micidiale effetto.Altro che le armi chimiche di Saddam!Se la sentisse…. mi assumerebbe subito come supervisore armi non convenzionali..
Intanto la poverina, era sempre li , davanti a me, immobile con la bocca semi aperta e la mano protesa per prendere la zuccheriera.
La vecchiaccia che era una furbona, mi perseguitava in continuazione.
Finiva sempre tutto sul più bello:e lo zucchero per la camomilla sogni d’oro Bonomelli come la pubblicità,e il detersivo della lavastoviglie(la vecchiaccia la usava solo quando riusciva a scroccarmelo),e la carta igienica scottex 10 piani di morbidezza per pulirsi il culo da babbuina…..
Ora, però, era finalmente giunto il momento della vendetta; e tutta in una volta…
<Che sia morta?> mi chiedo.
Immobile come una statua di sale e leggermente ricurva su se stessa, restava li, con un ghigno come
sorriso e il naso arricciato.Le sventolo la mano aperta davanti agl’occhi……niente.
Ad un tratto,si rianima; sbatte le palpebre,rilascia il naso,smuove la dentiera e finalmente rantola
<Scusiii?Ma cosa ha cucinato oggi?> non so se buttarmi per terra dal ridere o se ficcarle un dito nell’occhio,opto per una terza soluzione e le sparo una mega cazzata culinaria alla suor Germana: < Avevo finito l’olio d’ebola per il soffritto…..ed ho ripiegato sul grasso di topo muschiato……fa un po’ d’odore…. però è corposo…dicono……sa lo uso anche come zucchero…..>
La vecchia sbianca,alza le sopraciglia ,serra le labbra e con il suo solito rantolio dice:<Beh,quasi quasi me la bevo senza zucchero….per la linea..> si gira e quatta quatta se ne va.
Chiudo la porta, mi tolgo le mutande piene di merda,e festeggio alla Recoba: corro come un varano
nei 36 mq di monolocale, mi butto a terra esultando e inspiro profondamente tutto soddisfatto “Ahhhhh”.
Quel fetore ultraterreno, mi aveva finalmente tolto dalle palle , quella vecchia taccagna una volta per tutte…………o no?
VITA DA SINGLE testo di markkketto