Dice di sé: Il punto è che ci vivrei di scrittura. Mi basterebbero dieci fan accaniti che mi acclamassero, e che fossero disposti a rinunciare al telefono nuovo ogni anno per mettere quei mille euro sui miei libri. E io viaggerei e racconterei le mie follie. Chiedo troppo? Solo l'amore incondizionato di dieci milionari.
Hobby e passioni: Cavolo, per fortuna ho perso il conto delle ore che ho passato a schiacciare i tasti dei pianoforti, perché mi renderei conto di troppe cose. C'è di buono che, adesso, le mie dita viaggiano sulla tastiera e mi solleticano il cuore sulle note di Chopin, e pure sulle mie di note. Amo comporre, anche se non è il 1800 e non avrò mai un pubblico che mi faccia sopravvivere alla fame. E poi gli scacchi. Amo gli scacchi. Loro non amano me.
Esperienze letterarie: Il libro che racchiude la mia vita, o perlomeno, che racchiude le storie che mi andava di raccontare, è ormai a un passo dall'essere completo: "Guida sbronza su come lasciare il segno". È una raccolta di racconti in ordine sparso, e dentro c'è un po' di tutto: dalla storiella sulla mia ambigua adolescenza, a quella volta in cui mi rapirono gli alieni.
E poi c'è "Stupidaggini", che racchiude 69 poesie, o meglio: 69 scleri mentali. Il titolo riassume il libro alla perfezione.