Dice di sé: Dentro di me convivono il sacro e il barocco, l’anelito a elevarmi e la voluttà di perdermi. Sono attratto tanto dalla luce quanto dall’abisso, e non vedo contraddizione in questo: il peccato, come il bene, ha la sua estetica, il suo profumo, la sua vertigine. So ragionare e contemplare, so sedurre con un’idea e tremare per un tocco. Posso citare Plotino mentre le candele colano cera sul tavolo, o parlare del Simbolismo francese mentre l’assenzio si scioglie, verde e lattiginoso, nel bicchiere.
Hobby e passioni: I miei hobby sono specchio fedele della mia natura ricercata. Vivo immerso nella musica: rock, jazz, R&B degli anni Settanta e Ottanta, ma anche nei canti gregoriani, che ascolto come inni a un altrove remoto. Suono la chitarra con passione, intrecciando note e silenzi come fossero versi. Mi alleno regolarmente: il corpo, per me, è un tempio da onorare con disciplina. Amo la cultura come si ama un amante esigente: leggo molto, scrivo poesie, cerco nella parola la forma più alta del sentire.
Esperienze letterarie: Da sempre coltivo la passione per la scrittura, in particolare per la poesia, dove l’amore è fulcro e fiamma: ardente e carnale, ma anche etereo e divino. Il mio lessico attinge ai classici greci e latini, ai fasti delle Tre Corone. Ho partecipato a diversi concorsi poetici, tra cui il “Certamen Peloritanum”, portando con me una voce colta, intensa, capace di far vibrare la carne e l’anima in un solo verso.