L'autore Dal Sacchetto di Lu non ha reso visibili altri dati personali.
Dice di sé: Chi sono
Mi chiamo D, e quando scrivo mi trasformo: divento una voce che ascolta, una rabbia che respira, una carezza che resta. Vivo a contatto con la fragilità umana, ogni giorno. E questo mi ha insegnato a riconoscere il peso dei silenzi e il valore degli sguardi.
Scrivo per non impazzire, per dare un senso a ciò che non ne ha, per tenere insieme i pezzi quando tutto sembra crollare. Si cerchi la perfezione, forse hai sbagliato profilo. Ma se cerchi l’anima… fermati
Hobby e passioni: Amo i miei gatti Hope e Mia, rossa una e nera l’altra: due presenze magiche. Amo la musica che sa graffiare l’anima, la pioggia, i tramonti che odorano di malinconia, la Turchia e le leggende. Mi nutro di dettagli, mi lascio attraversare dai racconti della gente, dal vento, dai silenzi.
Il mio hobby più grande è guardare le persone e immaginare le storie che non raccontano.
Esperienze letterarie: Esperienze di scrittura
Scrivo da sempre, ma per anni ho lasciato solo bozze sparse qua e là, su fogli, telefoni e pensieri. La mia è una scrittura emotiva, istintiva, viscerale. Non cerco la perfezione: cerco la verità.
Ogni racconto è una piccola ferita guarita a metà. Ogni parola nasce da un’assenza, da un’urgenza. È la mia forma di sopravvivenza. È il mio modo di esserci.