È una poesia che sfiora il dolore dell'assenza con delicatezza, come una parola rimasta troppo a lungo sospesa tra il cuore e il silenzio. Dentro ogni “dillo ancora” vive il bisogno di salvare ciò..
Sono credente cattolica e ho apprezzato molto questo testo che vedo come un piccolo e giusto sfogo. Amo molto chi esplora la propria vergogna. Odio chi si abbandona a lei, rifiuta il perdono e ammazza..