Dice di sé: Filippo Santaluna | Voce e anima della poesia siciliana. Custode di una lingua antica che si fa verso per raccontare i sentimenti, i paesaggi e la dignità della nostra terra. Scrivo per non dimenticare chi siamo
Hobby e passioni: Quando non scrivo, mi perdo tra i sentieri dell'isola e i profumi della nostra cucina, cercando l'ispirazione in un incontro o in un orizzonte di mare al timone del mio gommone, a caccia di calette isolate dove il silenzio del mare diventa poesia. Amo la libertà delle onde: è lì che ritrovo il ritmo giusto per i miei versi.
Esperienze letterarie: Il mio percorso come autore è un viaggio che attraversa il Mediterraneo, unendo le coste della Sicilia a quelle della Tunisia. Sono un autore siciliano e sicilianista, ma soprattutto sono l’erede di una storia fatta di coraggio e libertà.
Nelle mie vene scorre il sangue dei Santaluna e dei Sicurella, due famiglie che hanno segnato il territorio di Cattolica Eraclea e la memoria della diaspora siciliana. La mia guida spirituale e letteraria è il mio prozio, Giuseppe Sicurella (1883-1966): poeta.