Terre di Mezzo

scritto da fabio b
Scritto Un anno fa • Pubblicato 11 mesi fa • Revisionato 11 mesi fa
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Autore del testo

Immagine di fabio b
Autore del testo fabio b
Immagine di fabio b
Il cinema mainstream pone domande per dare subito una risposta,così da poter rimandarti a casa rassicurato.Se avessimo vere risposte, la società apparirebbe diversa da quella che è.Le regole sociali sono niente ,l'arbitro è la coscienza. Da un Rasp
- Nota dell'autore fabio b

Testo: Terre di Mezzo
di fabio b

Non sono zero assoluto ma ad uno non arrivo mai ,
non ho preso te come esempio, sei fatto in serie ,accetti la vita tutto compreso ,
un compromesso dalla nascita alla morte ,
non è il mio modo di viaggiare.
In prima classe non ci sono stato sai
In upper class meno che mai.
Figlio del proletariato industriale che non esiste più ,
cerco a fatica un passaggio in questa epocale transizione .

Cerco di stare a galla nello sfacelo del pensiero dominante, quinto stadio del capitalismo nichilista ,
il TecnoFeudalesimo non è mia invenzione, hanno scritto tanto sull'involuzione
note stonate di ribellione al contrario,
forse l' antica rivoluzione del proletario .

Il mio tempo poi è strano, troppo giovane per essere un veterano
troppo vecchio per essere il futuro del "nuovo miracolo italiano "
riconosci le mie paranoie dall'autenticità ,
cambio faccia ,cambio voce, mi esprimo a gesti ,
pur di comunicare ciò che sento in me ,
ma non posso arrivare al cuore di chi non c'è ,

Non sono solo rime, c'e' sempre un po' di più fra le righe
un sogno beat posdatato, calato in una allucinante realtà
ha un tiro di fionda da qui ,tabula rasa e club mediterranee
convivono in una fotografia distratta , futuro distopico
patetica follia di sangue bagnata ,
tra Andy Warhol Tarantino ,tragica verità .

Intelligenza e cultura non sono lo stesso concetto,
come la bravura e il successo,
chi fa la storia non cerca giustificazioni
siamo padroni e vittime delle ambizioni.
Ho capito i miei limiti specchiandomi in te
non avrei superato le mie paure
continuando a guardarti soltanto in superficie ,
gesti e pensieri ripetuti all'infinito ,
drammatica Metropolis senza logica ne senso ,io viaggio contromano ,io dissento .
Ho imparato dagli errori molto presto,
più che dai professori e dai libri di testo...
Io non sono i voti che mi davano,
sono qualcosa in più di un'attestato,
troppo complicato per essere misurato ,
non entro in nessuna statistica vivo ai margini, uomo senza identità.
Studiare autori, letteratura, storia , filosofia della filosofia ,
capire le connessioni entrare in altre dimensioni, è utile se crea dubbi ,aberrante se accetti opache certezze .
Ho sempre odiato il narcisismo delle persone di cultura,
formare i giovani, accendere interessi ,
non significa usare paroloni per auto compiacersi ,
ma accendere cuori , far nascere passioni ,sfidare L'immobilità della società del declino .

Imparo dalla vita, dai libri all'indice e dal medio ,
dalle esperienze, dalle conseguenze delle mie scelte..
Non dirmi di cambiare, è inutile,
leggo il sistema da un'altra prospettiva non dalla televisione o dai social media
tengo piedi nelle nuvole,
ma la mente nella tua irreale realtà .

Cosa diventa un sognatore, quando il sogno finisce
mille domande, l'incoscienza zittisce, non smetto di vivere
non ho alternative ,non mi piego alla logica del tutto compreso
dell'accettazione , alla passività del compromesso al ribasso per partito preso .
Ciò che volevo nella vita non l'ho ancora capito
non ho mai chiesto sconti, ho sempre pagato per ogni errore ,parola gesto
Non so cosa sono , inquieto ribelle tormentato ,uomo sbagliato ,
sottostimato, sopravalutato, scherzo del creato ,
terra di mezzo in un mondo perfetto .
Non guardo quelli che stanno più in alto ,
te lo do per certo ,
ma se fossi al loro posto nulla sarebbe lo stesso .
So ammettere a me stesso, che non basterebbe cambiare
a farmi stare meglio, per trovare me stesso,

Non Lotto per ottenere risultati, meglio avere una punto che noleggiare una Ferrari...
Tra la follia ed il plausibile tangibile, sono ancora qua ,
un'aspirazione di cartapesta con la sindrome di Peter Pan,
le ispirazioni non mi fanno più perdere il sonno ,
le rincorro, le cambio , le vedo ,
spero solo che questa uniformità ,
non uccida il cambiamento multiculturale,
nuova genesi multietnica di confronto ,
mille colori come alianti tra continenti,
elevazione verso un'umanità che conviva in una sola anima .

Ho posato i libri di scuola,
ma non ho smesso di imparare,
perché vivo una volta sola
io non smetto di sognare un mondo diverso ,
con l'uomo al centro dell'universo .
Terre di Mezzo testo di fabio b
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