Un giardino senza nome

scritto da Nulla
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Contro lo sfregio della cancellazione del nome di Maria Teresa dal Giardino dedicatole.
- Nota dell'autore Nulla

Testo: Un giardino senza nome
di Nulla

A pochi amici ho già inoltrato in privato, ma questo appello deve essere pubblico.

Martedì prossimo la commissione toponomastica della città di Torino discurerà la revoca dela dedicazione di un giardino alla memoria di Maria Teresa Novara, la cui triste ed orribile vicenda potrete leggere in: Sulla Tua tomba, Maledetto! Scriva la mano di Dio, che si trova fra i miei testi in data 4-11-2010.

Per cercare di fermare questo sfregio alla memoria, chi vorrà può scrivere un breve messaggio a Giovanni Maria Ferraris, presidente del consiglio comunale.

presidente.consigliocomunale@comune.torino.it

Chi volesse fare ancora di più, potrebbe scrivere anche a Domenico Carretta presidente della commissione toponomastica: commissione002@comune.torino.it

Chi desideri una traccia per un breve messaggio, mi contatti pure in privato.

Pubblico, per la sua forza morale, una missiva inviata da Chiara T. alcune settimane fa:



Alla c.a. del sig. Giovanni de Ferraris,

Presidente del consiglio comunale di Torino


con la presente esprimo la mia richiesta in qualità di cittadina italiana:

giornalmente leggo articoli di cronaca ed assisto a servizi televisivi che riportano atti di grave violenza ai danni di donne.

La strage prosegue senza che l'emergere di una cultura del rispetto possa fermarla.

E' importante che le autorità diano segnali di contrasto alla violenza di genere, affinchè il femminicidio non diventi evento abituale, e perciò mostruosamente accettabile.

Il filo rosso della memoria unisce la violenza sessista alla pedofilia, toccando vette ineguagliate di orrore che non possono essere ignorate.

Una vicenda emblematica che - ahimè - ben rappresenta questa mostruosità, è rappresentata dal rapimento, seguito dallo stupro organizzato e sfruttato economicamente, culminato con l'omicidio per inedia ai danni della piccola Maria Teresa Novara.

L'intitolazione di un giardino a questa piccola vita, violata ripetutamente da uomini adulti che potevano esserle padri, è un atto dovuto alla sua memoria.

La recente protesta avanzata dai fratelli di Maria Teresa lascia sconcertati: nell'iniziativa non si può certo ravvisare una mancanza di rispetto nei confronti di un lutto recente, nè una violazione della scelta di vivere il dolore in modo riservato, giacchè è difficile leggere un atteggiamento defilato in una lettera aperta pubblicata su un giornale tramite un legale. Il silenzio è associabile alla vergogna, sentimento - converrete - riservabile ai pedofili anzichè alla vittima.

Confermare la dedica di un giardino a Maria Teresa Novara è, a mio avviso, una modalità di restituzione della dignità ad una piccola vittima di pedofilia, che consentirebbe a molti cittadini di conoscere questa vicenda tanto abietta, che riassume in sè la condizione di doppia vittima nell'appartenenza al sesso feminile e nei suoi soli tredici anni.

L'intitolazione ha un valore simbolico molto alto: è un giardino per un fiore che non ha mai potuto sbocciare perchè spezzato, calpestato e distrutto dalla bestialità e dalla depravazione di uomini adulti.

Ve lo chiedo come donna e come cittadina italiana che ha trascorso molti anni nella vostra città.

Vi ringrazio per l'attenzione, e spero che il mio accorato appello venga accolto, in memoria di tutte le vittime della pedofilia e della violenza di genere.
Un giardino senza nome testo di Nulla
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