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Reven si sedette davanti al capo, mentre la sua ciurma rimaneva in silenzio alle sue spalle. L'uomo anziano inspirò profondamente, come se stesse per sollevare un peso che portava da anni.
«Ascolta bene, Reven. Ciò che sto per dirti è stato tramandato per generazioni. Non è leggenda. Non è mito. È storia.»
Reven annuì, il cuore che batteva forte.
L'uomo chiuse gli occhi.
E iniziò.
Il flashback – Secoli prima
La sua voce cambiò tono, diventando più lenta, più profonda, come se parlasse attraverso il tempo.
«Molto tempo fa, quando le rotte del mare erano ancora giovani, esisteva un ordine di navigatori. Non erano guerrieri. Non erano sacerdoti. Erano Custodi.»
Le immagini sembravano prendere forma nella mente di Reven.
Un gruppo di uomini e donne su una nave, le vele bianche, il simbolo di una stella blu dipinto sul legno.
«Essi proteggevano un sapere antico, custodito nelle profondità dell'oceano. Un sapere che non dava potere... ma responsabilità.»
La scena cambiò.
La stella sotto il mare, illuminata da un bagliore blu. Al centro, un nucleo di luce pulsante: la Stella Oceana.
«La Stella non era un oggetto. Era un archivio. Un cuore di conoscenza lasciato da una civiltà scomparsa. Conteneva mappe, rotte, segreti del mare, e soprattutto... la memoria di chi era venuto prima.»
Reven trattenne il fiato.
«I Custodi giurarono di proteggerla. E tra loro c'era una famiglia. Una linea di sangue che, più di tutte, era legata alla Stella.»
L'immagine mostrò una donna giovane, con gli occhi chiari e decisi. Portava al collo un ciondolo a forma di stella.
«Il suo nome era Aelira. Era la prima della tua stirpe.»
Reven sentì un brivido correre lungo la schiena.
«Quando la Stella venne minacciata da uomini avidi, Aelira la nascose sotto l'Abisso. E giurò che un giorno, quando il mare avrebbe avuto di nuovo bisogno di una guida, la Stella avrebbe scelto un erede.»
L'immagine svanì.
Il capo riaprì gli occhi.
Il presente
«E ora capisci, Reven. Quando sei scesa sotto l'Abisso... la Stella ti ha riconosciuta. Non come padrona. Non come salvatrice. Ma come discendente di Aelira.»
Reven si portò una mano al petto, dove aveva sentito quel calore l'ultima volta.
«Io... non sapevo nulla.»
«Nessuno lo sa più» disse il capo. «La tua famiglia ha perso la memoria di ciò che era. Ma la Stella no.»
Finn fece un passo avanti.
«Quindi Reven... è una Custode?»
Il capo annuì.
« L'unica che può impedire che ciò che resta della Stella venga usato da chi vuole dominarne il sapere.»
Reven abbassò lo sguardo.
«Io non ho chiesto niente di tutto questo.»
«Nessuno lo chiede» rispose l'uomo. «Ma il mare sceglie sempre chi è disposto a sacrificare sé stesso per gli altri.»
Reven chiuse gli occhi un istante. Rivide la Stella. Rivide il suo equipag
gio morto. Rivide la luce che li aveva riportati indietro.
E capì.